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Niente più libri: la biblioteca di Viareggio è senza soldi

di Claudio Vecoli
Niente più libri: la biblioteca di Viareggio è senza soldi

Dal 2013 impossibile fare nuovi acquisti E il servizio pubblico rischia di restare al palo

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VIAREGGIO. L'ultimo libro acquistato risale al lontano 2013. Il che, tradotto in soldoni, significa che da quasi quattro anni la Biblioteca comunale di Viareggio non riesce più ad arricchire il proprio catalogo di un solo nuovo titolo. Non un romanzo, non un saggio, non un classico. Nulla di nulla. E tutto questo non in un comune sperduto dell'entroterra toscano, bensì nella città dove è nato il premio letterario più antico e (un tempo) più prestigioso d'Italia. Una città dove, dopo gli importanti lavori di ristrutturazione di Palazzo delle Muse eseguiti negli ultimi anni, la biblioteca pubblica sembrava dover ricoprire un ruolo fondamentale sia come centro di aggregazione, sia come polo culturale. E che invece rischia adesso di trasformarsi in un bel contenitore senza sostanza. Perché - per definizione e per etimologia - la biblioteca è prima di tutto il luogo dei libri. Ma se di libri non se ne acquistano da anni, è la missione stessa della biblioteca a venire meno.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14477993:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/11/27/news/quelle-storie-da-condividere-1.14477993]]Eppure, nonostante tutto, la biblioteca comunale «Marconi» resta una realtà viva e vivace di Viareggio. Segno che la voglia di leggere, di confrontarsi, di emozionarsi - per fortuna - non manca. Ufficialmente inaugurata nel lontano 1885, la struttura ospitata al piano terra di Palazzo delle Muse conta circa 170 utenti medi giornalieri. Si tratta in gran parte di studenti universitari o degli istituti superiori cittadini che qui si ritrovano per studiare, fare ricerche, approfondire argomenti trattati sui banchi di scuola. Ma - specie da quando il Centro documentario storico è stato chiuso al pubblico - non mancano fra i frequentatori delle sue sale anche ricercatori, studiosi e appassionati di storia locale.

In questo contesto anche l'attività di prestito dei libri è tutt'altro che marginale. Dall'inizio dell'anno sono stati presi e portati a casa per essere letti oltre 2.500 volumi. Gli iscritti al prestito che risultano attivi, nei primi nove mesi 2016, sono 760. E anche il numero dei libri catalogati a disposizione degli utenti è considerevole: 31.140 titoli che spaziano dalla letteratura alla scienza, dall'arte alla poesia. Tutto questo senza contare l’attività parallela della Biblioteca dei ragazzi, ricavata in una seconda ala al piano terra di Palazzo delle Muse, dove è un tutto un pullulare di iniziative, attività didattiche, incontri con gli autori.

Una locomotiva che nonostante tutto viaggia a pieno regime, dunque. Merito anche degli sforzi fatti dal personale che vi lavora, visto che malgrado l'organico ridotto riesce a garantire dal lunedì al venerdì un orario di apertura continuato dalle 8,30 alle 20 (e il sabato mattina dalle 8,30 alle 13) che chi usufruisce del servizio dimostra di gradire.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14477997:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/11/27/news/quattro-anni-di-titoli-da-recuperare-1.14477997]]Ma in questo quadro ancora culturalmente effervescente, spicca la nota dolente legata all'acquisto di nuovi libri. Che sono la linfa vitale di ciascuna biblioteca. Da tre anni, infatti, il Comune di Viareggio non investe un solo centesimo in questo capitolo. Colpa del dissesto finanziario, ma non solo. L'ultimo, modesto rifornimento risale all'ormai lontano 2013. Per farsi un'idea, in quella stagione il libro più venduto in Italia e all’estero fu Inferno di Dan Brown. Nel frattempo da quel libro è stato tratto il film che è uscito proprio poche settimane fa sugli schermi di tutto il mondo, ma da allora nelle sale della biblioteca comunale di Viareggio non è più entrato un solo nuovo volume. E dunque uno studente o un semplice lettore che fra gli scaffali di Palazzo delle Muse cerchi una novità letteraria - che sia l’ultimo romanzo di Fabio Volo o un saggio sulla comunicazione o sulle nuove tecnologie - può solo rivolgersi a qualche altra biblioteca fuori comune. Altrimenti, in alternativa, deve mettere mano al portafogli e comprarsela in libreria.

In realtà, ad onor del vero, qualche nuovo volume in biblioteca è comunque fortunatamente arrivato. Si tratta dei libri finalisti del premio letterario Viareggio-Rèpaci che, per una benemerita consuetudine, vengono donati alla città dalle case editrici selezionate e che dunque finiscono nel catalogo dei libri da prendere in prestito. Ma si tratta di una manciata di titoli che non rappresentano neppure una virtuale boccata d'ossigeno. Così la possibilità di morire d’asfissia è molto più di un rischio.

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