Il Tirreno

Versilia

Scuole comunali, i genitori al sindaco: incontro urgente

di Donatella Francesconi
Scuole comunali, i genitori al sindaco: incontro urgente

Ieri materna “Il Melograno” aperta con il personale amministrativo Il sistema dell’istruzione gestita dall’ente pubblico è in grave difficoltà

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «La scuola è rimasta aperta, alla fine, grazie al personale amministrativo dell’ufficio scuola»: così il messaggio, ieri mattina, circolato tra i genitori della scuola materna “il Melograno”. Ed il problema non era lo sciopero nazionale che ha toccato tutti i servizi pubblici, ma la malattia delle maestre, i permesso le la legge 104 e l’unica insegnante che sarebbe rimasta al lavoro con tutti i bambini. Cosa impossibile per legge.

Ma la questione centrale non è quello che sarebbe potuto accadere o è accaduto ieri per quella specifica scuola. Perché da lunedì il problema può ripetersi su qualsiasi asilo nido o scuola materna del Comune di Viareggio. Denaro per le educatrici ex Asp (oggi I Care) non ce n’è più e la coperta era già corta quando la Giunta Betti ha lasciato il Municipio per lasciare posto all’amministrazione del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, Il quale aveva messo nero su bianco la verità: se le scuole materne viareggine non passano in blocco allo Stato, dietro l’angolo c’è la chiusura.

Così ieri sono tornati a farsi sentire i genitori del Comitato Viareggio unita per il diritto all'istruzione (Vudi) che nel 2014- a dissesto appena dichiarato - avevano dato vita alla partecipata protesta dei passeggini.

Oggi la formula scelta è quella di una lettera al sindaco Giorgio Del Ghingaro per chiedere un incontro urgente. «Tra le varie urgenze della nostra città - è la voce del Vudi - le scriviamo per segnalare la drammatica situazione in cui versano i nidi e le scuole dell'infanzia comunali. Per poter cominciare l'anno scolastico è stato drasticamente ridotto il personale delle scuole dell'infanzia. Le insegnanti che assicuravano le ore di compresenza sulle classi, permettendo così di poter svolgere una serie di attività mirate, sono state rimosse; le insegnanti di sostegno sono presenti solo 3 ore al giorno. Tutte le insegnanti di ruolo (dipendenti comunali) sono state accorpate nella fascia oraria 8-14 e la fascia pomeridiana è coperta solo da personale “I-Care”. È inoltre dello scorso 17 novembre il provvedimento del dirigente della pubblica amministrazione, Vincenzo Strippoli, che prevede lo spostamento delle insegnanti da una scuola all'altra nel caso in cui si verifichino assenze in uno dei plessi, tali da non garantire il legale rapporto numerico insegnanti/bambini. Stesso provvedimento che prevede la possibile chiusura di una scuola - con minimo preavviso per le famiglie - in caso in cui lo spostamento delle insegnanti non sia possibile. Tutto questo comporta disagi per i bambini e gravi carenze nel normale svolgimento delle attività quotidiane dei piccoli». È dunque «urgente e indispensabile prendere dei provvedimenti seri e duraturi, chiarire in quale direzione l'amministrazione vorrà muoversi nell'immediato futuro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca