Gioco
L’accordo con il sindaco divide le fila di via Regia
VIAREGGIO. L’incontro a caldo tra il capogruppo Luca Poletti ed il sindaco appena ritrovato, la giostra di nominativi del Pd candidati a questo o quell’assessorato, qualche uscita dal partito: via...
VIAREGGIO. L’incontro a caldo tra il capogruppo Luca Poletti ed il sindaco appena ritrovato, la giostra di nominativi del Pd candidati a questo o quell’assessorato, qualche uscita dal partito: via Regia, intesa come sede storica del Pd, sembra esplosa in mille pezzi. L’accordo che sembra al traguardo con Giorgio Del Ghingaro tornato al governo della città con la lanterna in cerca della Giunta ha avuto l’effetto-bomba sulle troppe componenti del Partito democratico viareggino. Il cui segretario Filippo Guidi (ex presidente di Sea Risorse con l’amministrazione di Leonardo Betti) non ha partecipato all’incontro con il partito regionale avuto dal segretario della Federazione versiliese del partito, Giuseppe Dati. «Guidi neppure sapeva dell’incontro», racconta chi è più vicino a lui.
A tirare per la manica lo stesso Guidi è Lorenzo Francschi, già candidato al a segretario viareggino del Pd contro lo stesso Guidi, in rappresentanza dei renziani: «Colgo molta soddisfazione - scrive Franceschi - per come si sta muovendo il capogruppo consiliare Poletti, che sembrerebbe disponibile ad avviare un serio confronto con il sindaco Del Ghingaro. Invito il segretario Guidi ad esprimere in assemblea, in maniera chiara ed inequivocabile, se conferma il suo programma di opposizione all'attuale amministrazione o se la sua maggioranza ha deciso di avviare una nuova stagione di confronto critico e costruttivo nei confronti dell'attuale amministrazione come io ed il mio gruppo abbiamo sempre auspicato». Una richiesta che apre, di fatto, un iter di sfiducia nei confronti del segretario comunale del partito. Anche se Franceschi non può ignorare il malesse deflagrato e, quindi, aggiunge: «Inviterei anche il sindaco Del Ghingaro a non perdere questa eventuale ed importante occasione avviando una stagione di confronto anche con gli iscritti viareggini del Pd».
Iscritti che non sono stati certo consultati prima del passo fatto da Poletti che sembra aver “saltato” anche parte della segreteria comunale. Tanto che Andrea Strambi ieri si è dimesso dalla segreteria: «Non sono stato neppure convocato alla riunione. Che rimango a fare?».
Dalle fila delle liste civiche che hanno portato alla vittoria di Del Ghingaro lo scorso anno arriva una nota del capogruppo di Viareggio Democratica, Giuseppe De Stefano: «La parentesi commissariale è alle spalle e Del Ghingaro si appresta a ripartire più motivato di prima ed anche con l'auspicata ricomposizione con il Pd». Per quanto riguarda «le nomine, Giunta e partecipate», De Stefano fa sapere di «confidare che il sindaco, nell'autonomia che la legge gli attribuisce, di certo, farà scelte di cui non abbia a risentirsi». Il nodo è sempre quello di Fabrizio Miracolo, ex presidente di Sea Ambiente, legato a Del Ghingaro da un forte cordone ombelicale che passa proprio dalla gestione delle politiche sui rifiuti e la cui moglie, Paola Gifuni, avrebbe rifiutato l’assessorato all’ambiente. (d.f.)
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