Italia
Sit-in degli studenti davanti al municipio «Lo Stagi così non va»
Mallegni li ha ricevuti spiegando loro che se salta il progetto della Provincia sarà il Comune a costruire la scuola dell’arte
PIETRASANTA. Una storia di disagi e promesse, purtroppo, infinita, quella del liceo artistico Stagi che, ciclicamente, come è successo ieri mattina, ripropone scenari già vissuti in questi ultimi anni. Vedi la protesta degli studenti con sit-in di fronte al municipio di buon mattino da parte di una settantina fra ragazze e ragazzi, l’incontro con il sindaco nella sala consiliare, gli impegni e le parole della politica pronta a mettere mano al portafoglio - con tempi lunghi sia chiaro - per dare funzionalità e sicurezza alla scuola. Il tutto, è giusto evidenziarlo, in un contesto di assoluta tranquillità.
«Abbiamo avuto dal sindaco delle buone risposte e questo ci soddisfa - dicono gli studenti - ora, però, servono i fatti perché sono anni che le Stagi ascoltano parole eppure si continua a studiare non potendo utilizzare aule in un edificio per metà inaccessibile e per l’altra metà con problemi di sicurezza».
Macchinari non disponibili, l’assenza di un laboratorio con personal computer per l’indirizzo di grafica, i limiti strutturali del plesso, aule piccole, programmi non attuabili: queste le carenze evidenziate dai liceali di fronte a Massimo Mallegni.
«L’arte è fondamentale per Pietrasanta – ha detto il sindaco supportato dall'assessore Simone Tartarini – e il Comune ha tutto l’interesse a valorizzare l’istituto Stagi, ad aprirlo agli artigiani per sviluppare un rapporto diretto tra le attività didattiche e i laboratori della città. Purtroppo le competenze in materia sono della Provincia di Lucca, ma mi impegno a organizzare un incontro insieme ai vostri rappresentanti e al presidente Luca Menesini, già la prossima settimana per affrontare la questione».
Idea accolta dai ragazzi con un applauso con lo stesso Mallegni che ha poi dato un secondo appuntamento per confrontarsi sul progetto di ristrutturazione del liceo, presentato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per un piano di edilizia scolastica su scala provinciale che prevede investimenti per 50 milioni di euro. «Sarebbe importante riuscire ad avviarne la realizzazione – ha spiegato Mallegni – ma allo Stagi servono risorse immediate per fare una didattica seria. Sono convinto di poter trovare i fondi da girare alla Provincia per creare un collegamento con il Centro arti visive e fornire alla scuola mezzi adeguati, come una stampante 3D e altri strumenti al passo con le tecnologie. Il rilancio del liceo artistico rientra nei nostri piani strategici e unire le forze è un tentativo da percorrere per raggiungere l’obiettivo. Se poi non emergerà, ma non credo, interesse per ristrutturare le Stagi, sarà il Comune coinvolgendo anche il Cav, a garantire i necessari contributi per la costruzione di una scuola dell’arte». Ma questo è il domani lontano: il presente racconta di una scuola in cronica difficoltà di spazi. Da qui la protesta degli studenti che sempre ieri mattina, dopo avere manifestato anche davanti a piazza Statuto sono tornati a scuola. L’occupazione cominciata lunedì scorso, fino a “nuovo ordine”, va infatti avanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
