Sicurezza
Nuove costruzioni a Montramito Ecco come fare
MASSAROSA. La storia è cambiata nella zona di Montramito: dopo anni di lavori, l’area torna ad essere edificabile. Possibilità che era bloccata da decenni da vincoli sul rischio idrogeologico e, per...
MASSAROSA. La storia è cambiata nella zona di Montramito: dopo anni di lavori, l’area torna ad essere edificabile. Possibilità che era bloccata da decenni da vincoli sul rischio idrogeologico e, per effetto di una nuova norma che entrerà in vigore nel novembre 2017, avrebbe potuto rimanere tale per sempre.
Ma i lavori degli enti hanno permesso che questo non accadesse: ripartono i cantieri, ripartirà l’economia. Per questo il prossimo lunedì alle 16 il Consorzio Montramito ha organizzato una riunione sulla tematica dello sblocco edificatorio delle aree industriali di Montramito e Piano del Quercione. Un’assemblea con tutti gli operatori che si terrà nell’azienda Baratta, via del Brentino (vicino Zona Market). Lo scopo dell’incontro è sostanzialmente quello di chiarire alle aziende interessate alcuni aspetti dello sblocco e di far conoscere le possibilità di sviluppo dell’area industriale. Per questo, sarà presente anche un tecnico del Comune di Massarosa che risponderà alle domande dei partecipanti.
«Il superamento dei vincoli, grazie a un duro lavoro del Consorzio durato anni e grazie all’insostituibile collaborazione dell’amministrazione comunale - sostiene il presidente del consorzio Giovannino Baratta - rappresenta un’occasione importante per tutte le aziende dell'area. Si apre un periodo di espansione, ma è un'occasione da cogliere tempestivamente poiché la possibilità di nuove edificazioni resterà in vigore solo fino al novembre del 2017. Invitiamo quindi tutte le aziende che sono interessate a partecipare a questo incontro».
Si contano infatti circa 28 milioni di euro spesi per la realizzazione e il potenziamento delle reti gas, acqua, fognature, per la nuova viabilità per Pioppogatto, per la via del Brentino, per le due vasche di laminazione, per il potenziamento dell’argine Cataldi e la riqualificazione delle vie dei Fondacci, delle Palafitte e delle Cannelle. Secondo le stime dell’amministrazione del sindaco Franco Mungai, questo cambiamento porterà a investimenti nel territorio per 70 milioni di euro in tre anni, al raddoppio dell’area industriale con la creazione di circa 5mila posti di lavoro.
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