Sicurezza
Il Lungomolo sta cedendo: crolli di sedute e parapetti
Le infiltrazioni sotterranee stanno facendo scivolare la struttura verso il mare La competenza è dell’Autorità portuale. Morelli: ci metteremo attenzione
VIAREGGIO. Chissà che ne direbbe Enrico Pea i cui versi sono incisi nella targa proprio in testa al Molo: lo stesso Molo che sta cedendo, da sotto, verso gli scogli ed il mare. «Ospite Viareggio ti dà il benvenuto, respira con libertà da questo parapetto marino. Ogni fiatata è un foglio da mille che arricchisce la cassaforte dei tuoi polmoni», sono le parole dello scrittore. E non c’è mamma che non si sia sentita dire almeno una volta «il bimbo sul Molo, la mattina presto», incarico che di solito poi tocca ai nonni.
Una seduta, quasi sul fondo, è crollata sugli scogli. La devastazione è rimasta tale e quale, i pezzi di marmo non sono neppure stati raccolti dagli scogli, il nastro bianco e rosso - triste simbolo della città - sventola ormai sbrindellato. Nonostante le numerose segnalazioni dei cittadini per tutta l’estate scorsa ed il ripetuto intervento della Capitaneria per transennare l’area.
Il Molo sta cedendo da sotto, è evidente anche dalla pendenza dei parapetti lato mare. E viene da chiedersi che esito abbiano mai avuto i lavori (tamponamento caverne sottomarine del porto) pagati a più riprese dal Comune di Viareggio prima che la competenza del cosiddetto Molo di sottoflutto (400 metri di lunghezza) passasse all’Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli. Il quale al “Tirreno” dichiara: «Metteremo all’attenzione il Molo, compatibilmente con il programma delle opere di competenza». Ma anche, inevitabilmente, delle risorse.
Anche se, viene da chiedersi, quale sia il gusto perverso di lasciare i luoghi simbolo della città nelle pessime condizioni in cui versano. Viene da chiederselo ancor più pensando alla storia di Viareggio. Era il 1823 quando Maria Luisa di Borbone, Duchessa di Lucca, decretava per Viareggio un comandante di Marina, decisione presa «volendo dare prova della nostra premura per il bene e maggiore prosperità e vantaggio di questa nostra città di Viareggio, dopo aver dato già d'ora incominciamento alla costruzione di una nuova grandiosa Darsena, ed al prolungamento dei Moli, lavori che non possono non recare un grande incremento nella Marina mercantile».
Quasi duecento anni dopo si rischia di non poter neppure andare a passeggio sul Molo della Passeggiata, o Lungomolo Corrado Del Greco, tenente di vascello, medaglia d'oro al valor militare.
Le foto scattate in questi giorni dal “Tirreno” raccontano la situazione più di ogni parola: lasciare la situazione così rappresenta un potenziale pericolo ed un futuro di distruzione per un luogo che disegna il volto di Viareggio e ne è parte integrante.
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