Il dolore
Caos in nidi e materne E il Melograno avvisa: oggi la scuola è chiusa
Il Comune non può più ricorrere alle sostituzioni ex Asp E le insegnanti fanno la spola da una struttura all’altra
VIAREGGIO. Scuole dell’infanzia ed asili nido nel caos e “Melograno” che ieri ha appeso un cartello, scritto con pennarello rosa, per avvisare i genitori che oggi la scuola rimane chiusa. Le maestre della scuola materna “Il Melograno” sono cinque. Delle quali una è in malattia, un’altra è convalescente da un intervento chirurgico, una è in permesso per la legge 104, una ha una visita specialistica fissata da luglio. All’unica che resterebbe in servizio è stato consigliato di prendere un giorno di ferie perché il servizio Pubblica istruzione del Comune non può garantire la sostituzione di nessuna insegnante».
È del 17 novembre, infatti, il provvedimento del dirigente Vincenzo Strippoli che - tra il governo del commissario uscente e quello del riconfermato sindaco entrante - ha comunicato che «al fine di superare le situazioni di criticità che potrebbero verificarsi all’interno dei nidi d’infanzia e delle scuole dell’infanzia per l’impossibilità di sostituire il personale educativo/insegnante comunale con personale “I Care”, si richiede alle educatrici e alle insegnanti di rendersi disponibili a spostarsi negli altri nidi e nelle altre scuole comunali per sopperire alle mancanze di persone».
Il provvedimento del dirigente spiega anche come ciò debba avvenire: «Al termine dell’orario di entrata dei bambini, quando si potrà calcolare il rapporto educatore/bambino nei nidi o il numero delle insegnanti presenti nella scuola dell’infanzia, qualora si dovesse verificare una situazione di criticità, la coordinatrice dovrà informare prontamente l’ufficio del Settore scuola della situazione che si è venuta a creare. L’ufficio provvederà a richiedere all’educatrice/insegnante di un altro plesso di spostarsi nel servizio in cui si è verificata la carenza di personale».
Nel caso, poi, la coperta sia così corta da non garantire le sostituzioni dell’ultimo minuto, allora «qualora la situazione non permetta il regolare svolgimento dell’attività, sarà presa in considerazione la possibilità di chiusura anticipata alle 14». Con inevitabile disagio per le famiglie.
Il provvedimento del dirigente tocca anche il parametro educatori/insegnanti-bambini fissato per legge regionale.
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