Lutto
Cambia la proprietà di Una Hotels a Lido e a Forte dei Marmi
La catena alberghiera entro l’anno sarà acquisita da Atahotels Sindacati in allarme per le conseguenze sui dipendenti
LIDO DI CAMAIORE. La sirena d’allarme è suonata a Calenzano, ma l’eco non poteva non sentirsi in Versilia dove Una Hotels non è certo un nome sconosciuto. La prestigiosa catena alberghiera - che di strutture sulla costa versiliese ne ha due, una a Lido di Camaiore e l’altra a Forte dei Marmi - è ormai prossima a passare di mano: ad acquistarla (la due diligence è alle battute finali) il gruppo alberghiero Atahotels che fa capo a Unipol. Il quale in questi giorni ha reso nota l’intenzione di trasferire a Milano gli uffici direzionali di Una Hotels, con conseguenze non insignificanti per i settanta dipendenti in servizio a Calenzano.
Con una lettera inviata ai sindacati Atahotel ha fatto sapere che entro aprile 2017 (cioè nell’arco dei primi 4 mesi dall’acquisto che dovrebbe concludersi a fine anno) gli uffici di Calenzano chiuderanno e i 70 dipendenti, se vorranno conservare il proprio posto di lavoro, dovranno trasferirsi armi e bagagli a Milano. Prendere o lasciare e peraltro, spiegano i sindacalisti Tommaso Patriarchi (rsa Una spa) e Fabio Fantini (della Filcams Cgil di Sesto Fiorentino), senza la previsione di misure di sostegno a favore dei lavoratori. Poco importa se i conti del gruppo vanno bene, se gli alberghi - 31 in tutto, 7 dei quali in Toscana tra Firenze e la Versilia - funzionano.
«La chiusura della sede di Calenzano - proseguono Patriarchi e Fantini - andrebbe a sancire la perdita di una eccellenza nell’economia del territorio, nonché l’inizio di un percorso fortemente incerto per i 70 dipendenti, che restano in ansia per il loro futuro, in mancanza di risposte sicure, e soprattutto di un’apertura da parte di Atahotels, auspicando che la capogruppo Unipol voglia agire in modo coerente con i propri valori dichiarati di “accessibilità, lungimiranza, rispetto e solidarietà”, che mettono al centro il benessere degli individui».
L’operazione legata a Calenzano, confermano i sindacati, è per il momento l’unica annunciata da Atahotels in vista della chiusura delle procedure di acquisizione della catena alberghiera. Ma è chiaro che al momento non si può escludere che possano essercene altre legate al personale delle strutture ricettive con potenziali conseguenze anche sui due alberghi di Lido e Forte. Il primo di proprietà di Una spa: un albergo di recente edificazione e senza dubbio tra i più belli della catena. Il secondo, invece, gestito tramite un affitto di ramo d’azienda dalla proprietaria, la Versilia Hotels spa.
Valentina Landucci
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