Il Tirreno

Versilia

Torna Del Ghingaro la giunta non c’è più

Torna Del Ghingaro la giunta non c’è più

Si dimettono tutti gli assessori, solo Pesci di certo non rientrerà

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Torna Giorgio Del Ghingaro, azzerata la giunta. Lui stesso lo aveva preannunciato subito dopo la sentenza del Consiglio di Stato che lo ha rimesso alla guida del Comune; gli assessori hanno pensato bene di anticiparlo offrendogli le dimissioni. Tutti e sei, anche se in modo diverso. Cinque di loro con una sorta di pubblica dichiarazione d’amore nei confronti del «caro Giorgio», una soltanto - la vicesindaco - con una lettera che ha il tono e utilizza il linguaggio che ci si aspetta in un contesto politico istituzionale.

«Coraggio e amore». Ecco la lettera con cui Sandra Mei, Laura Servetti, Maurizio Manzo, Alessandro Pesci e Valter Alberici hanno rimesso i rispettivi mandati. «Ringraziamo Giorgio Del Ghingaro per questo splendido viaggio che ormai più di un anno fa abbiamo intrapreso insieme - inizia la lettera al sindaco - siamo davanti a un nuovo inizio per la città di Viareggio. Adesso è tempo di pensare al futuro: un gran lavoro aspetta la nuova Amministrazione. Viareggio è stata e deve continuare ad essere la nostra priorità. Per questo, e per agevolare un percorso di correttezza e di estrema disponibilità, abbiamo deciso, tutti insieme, come una vera squadra deve fare, di rimettere al sindaco il nostro incarico. Alcuni di noi sono nati a Viareggio altri invece l’hanno scelta: tutti siamo, e lo saremo sempre, innamorati di questa splendida città, delle sue strade che puntano al mare, del vento che in ogni stagione la percorre. Viareggio nel cuore. Da oggi, come privati cittadini, ancora di più. Perché legami di affetto e di stima ci legano al suo sindaco Giorgio Del Ghingaro. Legami rinforzati se mai ce ne fosse stato bisogno, da un anno intenso di lavoro “matto e disperatissimo” che ha portato al risveglio della città. C’è stato coraggio, c’è stata volontà cocciuta di giustizia. C'è stato amore. Insieme abbiamo vissuto una splendida avventura». E come se non bastasse: «Siamo certi che qualsiasi decisione verrà presa in merito ai nuovi componenti della giunta, niente potrà intaccare i rapporti personali che ci uniscono. Caro Giorgio, su di noi potrai sempre contare. La tua squadra, ti augura buon lavoro».

Rossella Martina. Assai differente la lettera di dimissioni dell’ormai ex vicesindaca. «Conosciuta l’intenzione di Giorgio Del Ghingaro di azzerare la giunta che lo ha affiancato con grande impegno ed entusiasmo per un anno - ha scritto Martina - ho ritenuto opportuno rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di vicesindaco e assessore alla cultura e alle politiche educative. Decisone presa per favorire il lavoro di Del Ghingaro nella scelta della nuova squadra di governo».

Pesci e il sottogoverno. Cosa farà adesso Del Ghingaro? Di sicuro soltanto Alessandro Pesci non sarà confermato (ha patteggiato una pena per bancarotta), per tutti gli altri (tranne ovviamente il braccio destro Valter Alberici) bisognerà attendere. Tutto è possibile. Anche perché oltre alla giunta potrebbe sempre tornare in ballo almeno una parte del sottogoverno, cambiato - con l’arrivo del commissario prefettizio Fabrizio Stelo - solo in una postazione, quella del presidente di Sea Ambiente, persa da uno dei tifosi più sfegatati dal sindaco, Fabrizio Miracolo.

Luciano Menconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web