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Dichiarato lo stato di agitazione in “I Care” Il sindacato chiede l’incontro in Prefettura
Niente accordo per la nuova società dei tributi “I Care”, e procedure di raffreddamento avviate dai sindacati con richiesta che sia fissato l’incontro in Prefettura. Il sindaco Del Ghingaro rientrato...
Niente accordo per la nuova società dei tributi “I Care”, e procedure di raffreddamento avviate dai sindacati con richiesta che sia fissato l’incontro in Prefettura. Il sindaco Del Ghingaro rientrato ieri in Municipio ricomincia da dove aveva lasciato, ovvero dall’avvio della nuova società che stenta a trovare un equilibrio. I temi oggetto del contendere sono l’applicazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori agli ex dipendenti della Viareggio Patrimomio passati ad “I Care”, come da firma dell’intesa sindacale da parte di Marco Franciosi ma poi non rispettata negli accordi di assunzione; la richiesta di inquadramento dall’attuale quinto livello del contratto del commercio, ovvero aiuto commesso, al terzo livello; e flessibilità sull’orario di lavoro.
Prima di lasciare il Municipio il sub commissario Stefano Angelo Del Punta aveva ricordato come, pur in pochi convulsi mesi, l’amministrazione del commissario Stelo sia riuscita «a mettere in salvo i tributi da riscuotere prima della prescrizione». I tempi, però, sono molto stretti. Così che per un inquadramento errato, soprattutto per persone che maneggiano tributi e hanno rapporti con i cittadini, oggi si rischia la paralisi del servizio. (d.f.)
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