Sicurezza
Caos per i lavori sulla Sarzanese
A limitare le code non bastano i movieri e gli orari ridotti del cantiere
MASSAROSA. C’era da aspettarselo. Puntuali come un orologio svizzero con l’apertura dei cantieri per il nuovo asfalto sulla Sarzanese sono arrivate le code, le proteste e gli appelli all’amministrazione comunale, colpevole di non aver - quanto meno - previsto lo svolgimento in notturna degli interventi di rifacimento dell’unica strada ad oggi disponibile per raggiungere Masarosa e le frazioni del versante lucchese del comune (Bozzano, Massaciuccoli e Quiesa.
I lavori, annunciati una settimana fa dal Comune, sono partiti lunedì. E i primi due giorni, con ruspe e operai impegnati a ridosso dell’uscita dell’autostrada, sono stati particolarmente duri per gli automobilisti con tempi di percorrenza nelle ore di punta più che raddoppiati. Sui social una valanga di proteste mitigate solo in parte da chi, alla fine, ha riconosciuto non solo l’utilità ma anche la buona esecuzione dei lavori. Ieri il caos del traffico è stato un po’ più contenuto. Ma i disagi - stando alla tabella di marcia del cantiere - proseguiranno ancora fino alla fine di novembre. Più o meno dieci giorni di “passione” sia per gli automobilisti, abituati al traffico intenso della Sarzanese e costretti a lunghe soste a causa del senso unico alternato di questi giorni, che per i residenti costretti a subire le code e i gas di scarico.
Va detto che qualche contromisura al traffico causato dal cantiere l’amministrazione comunale l’aveva concordata con la ditta impegnata sul cantiere. Intanto sugli orari: si lavora e si lavorerà dalle 8,30 del mattino fino alle 17,30. Poi stop. Per “salvare” dagli ingorghi i genitori che accompagano i figli a scuola e i pendolari che rientrano dal lavoro la sera. Non solo. Rispetto ad un primo “piano d’azione” contro il traffico il Comune è riuscito a ottenere la presenza di un moviere, in alternativa al semaforo per il senso unico alternato, non solo al mattino ma durante l’intera giornata. In questo modo gli ingorghi, se pure inevitabili, vengono gestiti meglio e a seconda delle necessità del momento.
Resta il disagio, anche nella prospettiva di una strada migliore (visto che si tratta della posa di un asfalto fonoassorbente). E soprattutto il rammarico: da anni Massarosa chiede la realizzazione di una viabilità alternativa alla Sarzanese. Ma i progetti, fino ad oggi, sono rimasti sulla carta.
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