Gioco
UN’INSEGNANTE CHE AMAVA IL SUO LAVORO
LILIANA PAVEL. Venticinque anni fa Paolo, il marito di Lilia, era al nostro matrimonio: ci fece gli auguri da parte sua e di Lilia. In quel giorno di ottobre lei non c'era, era a scuola, così legata...
LILIANA PAVEL. Venticinque anni fa Paolo, il marito di Lilia, era al nostro matrimonio: ci fece gli auguri da parte sua e di Lilia. In quel giorno di ottobre lei non c'era, era a scuola, così legata al suo lavoro che amava e faceva con grande passione. Era un'amica, ci si incontrava da me o da lei. Si parlava e parlando non potevi non riconoscere ancora quel suo accento bolognese così musicale e così amichevole. Avevamo sempre da fare, sia io che lei, ma non mancavano mai gli incontri casuali in piscina, al supermercato o a scuola, in cui ci si riprometteva sempre che un giorno avremmo avuto un po' più tempo del solito caffè veloce preso al volo. Tutte le volte si diceva che con l'arrivo della pensione avremmo cercato di trovare il tempo per fare di più. Ma purtroppo ora non c'è più tempo.
Per le mie figlie ha fatto tanto: dai bei momenti della raccolta delle olive con la festa con tutti gli amici alla Pieve, alla grande amicizia che ha legato nell'adolescenza la mia Vladina alla sua Ilaria. Qualcosa è rimasto, ricordi, aneddoti e tante cose belle. Ma sono sicura che è così per tutti quelli che hanno conosciuto Lilia e che hanno con loro una parte che lei ha lasciato di sé.
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