Il Tirreno

Versilia

Slitta la staffetta Stelo-Del Ghingaro

Slitta la staffetta Stelo-Del Ghingaro

Non ancora notificata in municipio la sentenza di lunedì

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VIAREGGIO. Il giorno dopo la sentenza che gli ha riaffidato la guida del Comune, Giorgio Del Ghingaro non ha ancora potuto assumere pienamente la carica di sindaco. Deve attendere la revoca da parte del prefetto dell’incarico affidato al commissario Fabrizio Stelo. E perché Giovanna Cagliostro possa firmare il decreto di revoca occorre che sia compiuto un altro passaggio formale: ovvero che la sentenza del Consiglio di Stato venga notificata in maniera ufficiale in municipio. Cosa che ieri non è avvenuta e che si spera non debba ulteriormente slittare. Di attese, in questa lunga e turbolenta vicenda giuridico-amministrativa, ce ne sono state obiettivamente fin troppe.

Molto probabilmente il cerchio dovrebbe chiudersi oggi stesso, con il passaggio di consegne tra il commissario prefettizio e il sindaco eletto l’anno scorso e con l’apertura definitiva della nuova fase politico amministrativa.

Per capire quali siano le priorità dell’agenda di Del Ghingaro e cosa intenda fare anche rispetto alla ricomposizione della giunta (dopo il patteggiamento dell’ex assessore Alessandro Pesci per bancarotta era ed è impensabile la riproposizione della stessa squadra di governo) bisognerà dunque attendere ancora un po’.

Inutile sottolineare come dopo l’annuncio del primo cittadino circa l’intenzione di azzerare la giunta precedente siano in molti tra coloro che hanno condiviso con lui il primo anno di amministrazione ad attendere con ansia le sue decisioni. A seconda di come ridefinirà lo staff dei collaboratori si potranno capire tante cose: innanzitutto se vorrà dare continuità al lavoro fatto fino alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale che lo aveva disarcionato all’inizio di luglio oppure se opterà per un cambio più o meno deciso. In ballo ci sono ovviamente anche gli incarichi del sottogoverno, tutti (o quasi) rimessi a disposizione del commissario prefettizio.

Intanto Del Ghingaro ieri ha incassato gli attestati di stima ed amicizia dell’ex presidente della Fondazione Puccini Alberto Veronesi e del sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni. «La sentenza del Consiglio di Stato - commenta Veronesi - è un risultato che mi rammarico solo di non poter condividere con il mio caro papà, che aveva vissuto con altrettanto dispiacere la decisione del Tar di annullamento delle elezioni. Ritengo doveroso, pur nell’entusiasmo di questo atteso ritorno, di recarmi a breve dal sindaco e rimettere nelle sue mani il mandato di presidente della Fondazione Festival Pucciniano, come già avvenuto in occasione dell'insediamento del commissario prefettizio».

«Sono contento che Viareggio sia tornata ad avere un’amministrazione - è stato invece il commento di Mallegni - al di là del partito a cui appartiene Del Ghingaro. Sul piano politico siamo distanti anni luce, io sono di Forza Italia e lui del Partito Democratico, ma ritengo che la stabilità per Viareggio venga prima di tutte le divisioni e dei partiti. L'interesse della comunità viene prima di tutto. Con Viareggio era iniziato un percorso di collaborazione sono convinto che si possa continuare su quella strada».

Luciano Menconi

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