Resta inagibile la chiesa colpita dal fulmine
Il tetto era stato scoperchiato durante i temporali dei giorni scorsi
PIETRASANTA. Resta inagibile la chiesa di Capezzano Monte parzialmente scoperchiata da un fulmine nei giorni scorsi. La caduta di calcinacci e le lesioni, in corso di valutazione, sulla cupola, non permettono di fare ipotesi sui tempi di riapertura. «Il maltempo dei i giorni scorsi ha rappresentato una piccola emergenza e la prima occasione per testare la riorganizzazione del Centro operativo il cui coordinamento è stato affidato a Giuliano Guicciardi. Tutti i disagi – spiega Adamo Bernardi, capo di gabinetto del sindaco - sono stati affrontati mettendo in campo uomini e mezzi che hanno provveduto ad effettuare gli interventi di messa in sicurezza della viabilità la dove si sono verificati smottamenti e pulizia delle griglie e degli attraversamenti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14436547:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/11/19/news/fulmine-scoperchia-la-cupola-di-una-chiesa-1.14436547]]Oltre alla chiesa di Capezzano, il maltempo di venerdì e sabato scorsi hanno creato disagi significativi in altre zone del territorio comunale. «Nel frattempo è rientrata l’emergenza a Valdicastello in località Parigi:dove era franato il muro di cinta di un terreno privato, isolando, di fatto un abitato di 20 persone. La strada è stata però prontamente sgomberata dai volontari. Il proprietario dell’appezzamento ha già preso contatti con gli uffici tecnici del Comune e si è impegnato a ripristinare il contenimento nel più breve tempo possibile per evitare altri problemi in caso di pioggia. Sotto controllo - aggiungono dal Comune - la situazione di via Cerro Grosso: l’esondazione di un fosso ha infatti eroso il terrapieno sotto l’asfalto e la strada risulta a rischio cedimento. Il tratto pericoloso è stato transennato, la carreggiata al momento è ridotta e le auto possono transitare solo con senso unico alternato».
«Stiamo effettuando le valutazioni tecniche per definire l’intervento da fare – spiega l’assessore ai lavori Pubblici,Simone Tartarini – purtroppo i fondi dovranno essere sbloccati dalla Regione, che non ci ha ancora fatto avere i finanziamenti per gli smottamenti pregressi, a cominciare dalla frana di Capriglia. A questo punto metteremo in conto anche l’urgenza che si è appena verificata a Strettoia».
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