Gioco
Furti negli appartamenti: i controlli si fanno anche sul web
I cittadini terranno d’occhio le case e segnaleranno i ladri su Facebook
MASSAROSA. Sulla questione furti le frazioni collinari di Massarosa non scherzano: anche qui a ondate si verificano piccoli ma frequenti episodi nelle case. Bottini di poco conto, ma i cittadini sono comunque esasperati.
Nel fine settimana hanno rubato anche a casa diLucia Giusti, che abita sul Pitoro: venerdì notte un malintenzionato si è introdotto in casa sua, ha rubato della bigiotteria e poche altre cose ed è scappato solo quando la figlia e l’ha beccato letteralmente con le mani nel sacco.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14281269:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/10/20/news/sette-furti-in-un-mese-ci-sentiamo-in-trappola-1.14281269]]«È successo intorno alle venti, mio marito stava facendo la doccia. Hanno sfondato la finestra e hanno cominciato a rovistare in casa. Fortuna sono scappati quando ha visto mia figlia - racconta Lucia - chissà cosa avrebbe potuto fare se avesse incontrato un adulto. Ormai non aspettano neanche che la casa sia vuota: entrano e cercano di arraffare quello che possono. La cosa che più ci disturba, oltre al costante senso di insicurezza, è che ci hanno distrutto una finestra che siamo stati costretti a riparare». Piccolo furto, grande danno: Lucia ha dovuto spendere qualche centinaio di euro per avere una finestra nuova.
E la protesta dilaga, soprattutto sui social network; tanto che nei gruppi locali si sta diffondendo la voce che alcuni cittadini si organizzeranno per fare le ronde durante la notte. Non si sentono al sicuro e le forze dell’ordine sembra che non facciano abbastanza per arginare il problema.
Si è anche costituita una pagina Facebook apposita per organizzarsi e fare le segnalazioni in tempo reale sulla situazione. A male estremo, estremi rimedi. Soprattutto nell’epoca dei social network.
Intanto, nelle notti scorse, non lontano a casa di Lucia i ladri sono entrati in pieno pomeriggio a casa di un altro cittadino mentre nessuno era in casa. All’uomo, che vuole rimanere anonimo per motivi di sicurezza personale, sono state portate via pistole e fucili che deteneva legalmente. I criminali sono armati.
«Una situazione insostenibile - aggiunge Paolo Brocchini, uno dei tanti che ha aderito all’idea di organizzare le ronde - entrano continuamente e l’unico modo per contrastarli siamo proprio noi cittadini. Controlleremo e vigileremo: nessuna lotta armata, niente oggetti contundenti, solo noi e i nostri occhi contro questi malintenzionati che rimangono sempre impuniti».
Cesare Bonifazi
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