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Scogliere e nuova darsena «Rassicurati da Montignoso»

Scogliere e nuova darsena «Rassicurati da Montignoso»

FORTE DEI MARMI. «Le notizie che arrivano dalla vicina Montignoso sono in linea con quello che noi di Forte dei Marmi abbiamo sempre chiesto». Commenta così il deciso “no alle scogliere” pronunciato...

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FORTE DEI MARMI. «Le notizie che arrivano dalla vicina Montignoso sono in linea con quello che noi di Forte dei Marmi abbiamo sempre chiesto». Commenta così il deciso “no alle scogliere” pronunciato due giorni fa dal sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti, Michele Molino nella sua veste di vicesindaco. «Su una questione come quella delle scogliere l’ultima parola spetta alla Regione – prosegue Molino - ma già il fatto che due comuni come Montignoso e Forte siano contrari alla posa in mare di nuovi massi e favorevoli alle ipotesi di ripascimento suffragate da validi attestati scientifici e promosse dai team degli atenei toscani interessati, è un dato di fatto che dal governatore Rossi alla giunta regionale non potrà essere facilmente ignorato».

Com’è noto la minaccia di lavori in tal senso è molto più che concreta come hanno denunciato di recente anche i Paladini Apuoversiliesi, perché le nuove scogliere sono previste dall’imminente intervento regionale n°2 per il tratto dal fiume Frigido al torrente Montignoso, la cui conclusione è prevista per l’anno in corso.

Molino ha espresso poi il pensiero dell’amministrazione cittadina anche sui lavori al porticciolo del Cinquale. Come si ricorderà il sindaco di Montignoso ha precisato che al pontile non sarà compiuto alcun lavoro e che la darsena da realizzare lungo il Versilia potrebbe essere a secco o in acqua in funzione delle richieste del mercato ma soprattutto della sostenibilità ambientale. «Sull’ampliamento del porticciolo – riprende Molino - saremo attenti alla tutela dell’ambiente. Più complessa la questione della darsena interna al Versilia la cui formulazione è ancora da decidere ed è scelta che compete ai colleghi apuani. Noi cercheremo di intervenire sostenendo le nostre preoccupazioni attraverso contatti diretti con Montignoso e la Regione affinché l’infrastruttura, se realizzata, non provochi conseguenze al nostro territorio».

Angelo Petri

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