Gioco
Il bagno Maitò nel mirino del milionario russo Tinkoff
Secondo le indiscrezioni che circolano nell’ambiente immobiliare del Forte la trattativa a sei zeri potrebbe anche riguardare l’omonimo ristorante
FORTE DEI MARMI. “La Datcha Forte dei Marmi” è in piena ristrutturazione e come promette il sito degli alberghi di Oleg Tinkoff si lavora alacremente all’apertura del nuovo cinque stelle cittadino che prenderà il posto dell’ex Hotel Nettuno. Secondo le immancabili indiscrezioni, in questi giorni sta compiendosi anche l’acquisizione di uno stabilimento balneare che completerà l’offerta turistica della Tinkoff Collection alberghiera per quanto riguarda Forte dei Marmi. Fin da prima dell’inizio dei lavori – come si ricorderà - si parlava di contatti con uno stabilimento balneare posto di fronte alla pinetina tra via Veneto e via IV Novembre dove si erge il nuovo albergo superlusso, ma in questi giorni le indiscrezioni filtrate da chi lavora nel settore si sono fatte più insistenti a proposito di un altro stabilimento, non proprio di fronte all’albergo ma neanche troppo distante: il Bagno Maitò, che le voci indicano come lo stabilimento per il quale gli emissari del tycoon russo (residente al Forte) avrebbero fatto un’offerta a sei zeri.
Tuttavia la cifra in ballo, anche nell’attuale situazione di incertezza delle concessioni demaniali, potrebbe perfino voler dire che l’acquisizione interesserebbe anche l’omonimo ristorante, prospiciente il bagnoli, locale oggi assai meno sotto i riflettori di un tempo ma che ha segnato con i Vietina anni storici della ristorazione di vertice cittadina. E – fermo restando che le indiscrezioni di paese siano poi confermate dai fatti - sarebbe un debutto alla grande per il Gruppo Tinkoff che oltre a un albergo unico (“La Datcha” potrà essere prenotata solo integralmente da un gruppo familiare o magari da un gruppo organizzato) potrebbe così mettere in campo anche un bagno superlusso alle porte della zona vip di Roma Imperiale e un ristorante che verrebbe rilanciato nell’Olimpo dei migliori.
Dall’altro lato della piazza Marconi rispetto alla Dacia di Tinkoff, sorge invece l’Hotel Giada, da sempre in mano alla famiglia Corbellini, per il quale, girano voci di interessamento niente meno che da parte di Gianpiero Samorì, avvocato, immobiliarista e banchiere, nonché personaggio dalle aspirazioni politiche, come ricorda la cronaca di quattro anni fa quando si candidò come capolista della lista Mir Moderati in rivoluzione. La presenza dell’imprenditore modenese che si sarebbe affacciato al Forte con vari agenti immobiliari, alla ricerca, sembra di stabilimenti balneari e alberghi, ha messo in subbuglio il mondo immobiliare locale, anche se i soliti bene informati sono pessimisti sul fatto che queste ricerche si tradurranno poi in affari veri e propri.
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