Sicurezza
Controlli straordinari ma niente rinforzi a Viareggio
Il sottosegretario agli Interni Domenico Manzione al dibattito in stazione sulla città insicura
VIAREGGIO. Una serie di «servizi mirati con eventuale incremento di forze di polizia anche da Firenze» è quanto il sottosegretario al ministero dell’interno, Domenico Manzione, dichiara di avere ottenuto da Roma per Viareggio. Una città che da maggio ad inizio novembre di quest’anno ha contato tre morti accoltellati ed un elenco infinito di risse con coltelli e cocci di bottiglia che hanno insanguinato la strade per l’intera estate. Tenendo impegnati polizia e carabinieri in un vero e proprio corpo a corpo quotidiano con il fenomeno che avrebbe necessità vera di rinforzi.
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«Non escludo niente», risponde il sottosegretario al “Tirreno” a margine dell’incontro-dibattito organizzato in stazione dal Partito democratico. Ma per quella redistribuzione nell’ambito della provincia di Lucca, come preannunciato dal capo della polizia Franco Gabrielli alla senatrice del Pd, Manuela Granaiola, «bisognerà attendere la riorganizzazione delle forze dell’ordine in atto a livello nazionale». Anche se, ricorda Manzione, il Governo nella legge Finanziaria ha stanziato anche fondi per le assunzioni straordinarie per forze di polizia e vigili del fuoco. Rifinanziando anche l’operazione “Strade sicure”, un pezzettino della quale il Prefetto di Lucca ha destinato anche a Viareggio.
Il consueto via vai di stranieri, molti dei quali dediti allo spaccio, si è volatilizzato nel sabato pomeriggio che il maltempo ha graziato. Lungo il primo binario, a ridosso della sala del bar affollata per l’incontro, vanno avanti ed indietro gli agenti della Polfer. Che rimangono in servizio, per l’occasione, quando a cose normali l’ufficio è troppo spesso chiuso. La sala chiede ad una sola voce una cosa concreta. Al di là della politica, degli scenari nazionali ed internazionali, del Sì o No al referendum: una postazione interforze in piazza Dante che assicuri la presenza delle forze di polizia tutte a rotazione. In quella Versilia che per la stazione di Viareggio passa tutta, come ha ricordato il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto: «È una giornata fitta di impegni. Ma sono venuto per rappresentare gli studenti della Versilia che gravitano inevitabilmente sulla stazione di Viareggio». Rischiando di essere rapinati, aggrediti, di vedersi offrire stupefacenti, di essere molestati se di sesso femminile. Perché è questa la realtà quotidiana.
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«Per la postazione fissa mi impegno a sostenere la richiesta con le forze di polizia locali e con il Prefetto», ha dichiarato Domenico Manzione, aggiungendo: «Arrivano le telecamere finanziate dalle Fondazioni bancarie. Siamo in dirittura d’arrivo, lo posso confermare». Sono destinate a Viareggio e al resto della Versilia e sono sempre quelle del progetto annunciato con il Patto per la sicurezza del 2010, quando ministro dell’interno era Roberto Maroni. Sette anni fa.
«A Viareggio, d’intesa con il Prefetto e l’ottimo commissario prefettizio Fabrizio Stelo - ha reso noto il sottosegretario - stiamo cercando di fare un censimento degli immobili in stato di abbandono. Così da recuperare alla collettività quelli che sarà possibile recuperare e chiudere tutti gli altri». Operazione peraltro già fattibile applicando e facendo rispettare l’ordinanza che il Comune stesso da tempo si è dato.
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