Gioco
Supertassa di soggiorno? Mai più Un trionfo per 48 albergatori
Il Consiglio di Stato mette una pietra tombale sull’aumento delle tariffe deciso dal commissario Romeo «Non erano proporzionate e non tutelavano la concorrenza». Gli hotel esultano: «Avevamo ragione»
VIAREGGIO. La supertassa di soggiorno a Viareggio? Sproporzionata, incongruente e soprattutto «con effetti distorsivi sulla concorrenza del mercato dei servizi alberghieri». Il Consiglio di Stato, con un parere definitivo, boccia gli aumenti decisi dal commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo due anni fa. Era l’ottobre del 2014 e il Comune aveva appena dichiarato il dissesto: su queste basi il commissario Romeo, insediato da pochi giorni, mise al massimo tasse e imposte. Ma sull’incremento di quella di soggiorno, spiegano i giudici amministrativi, avevano ragione gli albergatori a protestare. Un trionfo per i 48 hotel che avevano deciso di promuovere il ricorso al presidente della Repubblica, con il supporto degli avvocati Elisa Vannucci Zauli e Maria Chiara Mazza.
Recuperate le vecchie tariffe. Va detto che già da agosto alcuni hotel - basandosi sulla sospensione degli aumenti che il Consiglio di Stato aveva garantito in attesa del parere definitivo - avevano recuperato le vecchie tariffe per i turisti. Una scelta che poteva essere rischiosa: se i giudici avessero dato torto agli albergatori, il Comune avrebbe potuto chiedere indietro i soldi non pagati dai loro clienti. Questo parere annulla tutti i rischi, decretando definitivamente il ritorno all’antico. Con le tariffe originarie del pre-dissesto. E che è possibile consultare nella tabella a fianco. In teoria i turisti che hanno pagato il prezzo pieno potrebbero chiedere i soldi indietro. Ma è davvero improbabile che qualcuno si muova per recuperare pochi euro.
Le motivazioni dei giudici. Gli albergatori hanno vinto perché - spiegano i giudici del Consiglio di Stato - l’aumento della tassa di soggiorno era indiscriminato: non considerava la differenza tra alta e bassa stagione. In questo modo la tassa non rispettava il principio di proporzionalità. È stato evidenziato, inoltre, un effetto distorsivo sulla concorrenza, per via della differenza sostanziale con l’applicazione della tassa rispetto ai Comuni vicini. Almeno quelli che la applicano.
Cosa può accadere in futuro. Le tariffe della tassa di soggiorno resteranno queste fino a quando non ci sarà una nuova amministrazione in grado di riformulare l’imposta. Gli albergatori, nel frattempo, hanno incontrato il commissario Fabrizio Stelo. Con il quale è già stata formulata un’ipotesi su come potrebbe essere la tassa del futuro: più salata nel periodo di alta stagione, più ridotta in bassa.
Chi ha fatto ricorso. A firmare il ricorso al presidente della Repubblica sono stati gli hotel Bali, Ely, Pino Blu, Grand Hotel Royal, Dolly, Rex, Garden, Giuly, Principe di Piemonte, Astoria, President, Lukas, Marchionni, Colombo, Playa, Massimo, La Viareggina, Villa Morgana, Albachiara, Spinelli, Katy, Bahia, Vittoria, Pardini, Palace, Firenze, Midy, Caribe, Internazionale, La Pace, Tirrenia, Astor, Stella d’Italia, Plaza&De Russie, Tahiti, I 4 assi, Losanna, Ambra, Bella Riviera, Stella del Mare, Belvedere, Mirage, Bianchi, Esplanade, Liberty, Luana, London, San Francisco.
L’esultanza degli imprenditori. «Finalmente - afferma Elisabetta Bellotti, presidente di Federalberghi Viareggio - dopo il parere cautelare di sospensione, è stato pubblicato il parere definitivo del Consiglio di Stato. Che ha accolto le motivazioni del nostro ricorso. Per assurdo, a questo punto, i turisti potrebbero chiedere al Comune la restituzione di quanto indebitamente pagato in più dalla data di adozione delle tariffe massime introdotte dal commissario Romeo. La tariffazione massima della tassa di soggiorno introdotta dal commissario prefettizio - prosegue Bellotti - aveva rimodulato in modo discriminatorio le tariffe previste per le varie tipologie di strutture ricettive. Andando a penalizzare soprattutto gli alberghi a due-tre stelle che hanno visto addirittura decuplicato l’importo della tassa da richiedere ai loro clienti. Ora il nostro successo va oltre i confini di Viareggio, perché potrà aiutare gli albergatori di altre città in analoghe situazioni. Un grazie di cuore agli avvocati Elisa Vannucci Zauli e Maria Chiara Mazza che ci hanno seguito con coraggio e competenza. Nonostante il parere di molti che davano per scontato un insuccesso, non ho mai smesso di crederci e alla fine abbiamo portato a casa il risultato auspicato».
@matteotuccini
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