Il dormitorio per i poveri inaugurato quasi 100 anni fa
VIAREGGIO. Nella lunghissima storia della Confraternita di Misericordia di Viareggio - 190 anni - la nascita e lo sviluppo di un servizio, unico nel suo genere in Versilia, come l’asilo notturno...
VIAREGGIO. Nella lunghissima storia della Confraternita di Misericordia di Viareggio - 190 anni - la nascita e lo sviluppo di un servizio, unico nel suo genere in Versilia, come l’asilo notturno gioca un ruolo importante.
Il dormitorio (originariamente realizzato all’interno della sede storica di via Cavallotti e poi trasferito negli stabili, di più recente costruzione, di fronte alla sede dell’associazione) è operativo dal 1926. L’idea di realizzarlo risale a qualche anno prima e si lega, come ricordano le cronache dell’associazione, all’esigenza di dare un tetto, una sistemazione per la notte ai tanti disoccupati che fin dagli anni Venti del Novecento raggiungevano d’estate Viareggio alla ricerca di una occupazione stagionale. Per costruire l’asilo, però, servono soldi. E così l’associazione comincia a raccoglierli istituendo un vero e proprio circolo, una sorta di spaccio interno per i confratelli, dove si vendevano liquori, vino e caffè. Siamo nel 1924. L’anno successivo del progetto per l’asilo notturno, che verrà poi intitolato a re Vittorio Emanuele III, si interessa l’allora amministrazione comunale promettendo finanziamenti per la sua realizzazione. L’inaugurazione del ricovero viene nell’anno successivo . Da allora l’asilo notturno ha praticamente sempre funzionato trovandosi, anche in tempi recenti per effetto della crisi, a gestire anche problemi di sovraffollamento. Quest’anno però, dopo il periodo di chiusura estivo istituito negli ultimi anni, il dormitorio non ha più riaperto. E la città rischia di perdere quella che a tutti gli effetti è una istituzione nell’ambito dell’assistenza ai poveri e ai bisognosi. (v.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google