Sicurezza
Buo di Misurino, antenna installata tra le case
La protesta di residenti in zona e abitanti del centro città: la popolazione deve essere informata
VIAREGGIO. Preannunciata dal cantiere tra le case del Buo di Misurino aperto la scorsa settimana, ieri mattina è arrivata. Via Cavallotti è stata chiusa ed è spuntata l’antenne, ovvero il ripetitore mobile per la telefonia. L’ennesimo per il centro città, ad un passo da asili, scuole, ambulatori medici e - se non fosse momentaneamente chiuso - anche del dormitorio della Misericordia, unica struttura di questo genere in Versilia.
Nei giorni scorsi i residenti nei Villini Andreotti avevano annunciato di essersi rivolti ai legali per valutare la possibilità di ricorrere al Tar contro l’installazione del ripetitore Telecom e Wind che da ieri è arrivato sul tetto. Un’azione di contrasto decisa «affinché la salute venga sempre prima di ogni interesse economico», hanno precisato i residenti.
Tra le voci che ieri mattina si sono levate per porre alcune questioni sull’installazione dell’antenna, anche quella di Carla Vivoli che ci tiene a precisare: «Parlo come semplice cittadina» e non come presidente della Croce Verde. «Vorrei che qualcuno mi desse qualche risposta. Per esempio: la Croce Verde per installare un defibrillatore a disposizione della cittadinanza ha dovuto avere il parare della Soprintendenza. Per le antenne vale la stessa regola? Ed ancora: ci dicono, ci incitano, alla prevenzione delle malattie tumorali. Poi si concentrano le antenne per la telefonia tra le case, sui tetti, ad un passo dalle finestre, dalle scuole, dai bambini».
C’è un’altra questione che Vivoli tiene a porre: «Esiste la legge regionale numero 49 del 2011, articolo 8, la quale prevede per i Comuni l’obbligo di informazione nei confronti dei cittadini in merito all’installazione delle antenne. Ed allora mi chiedo: quando è stata informata la popolazione nel caso di questo ripetitore, visto che dalla sera alla mattina l’antenna è stata posizionata tra le case?».
Una vicenda questa che non mancherà di aver sviluppi. Tra l’altro un altro comitato cittadino, quello nato dopo l’installazione dell’antenna di via Matteotti, ha richiesto un incontro al commissario prefettizio Fabrizio Stelo. (d.f.)
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