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Scout e profughi puliscono Le Pianore

Scout e profughi puliscono Le Pianore

CAMAIORE. L’uno accanto all’altro, che se non fosse stato a Camaiore si sarebbe pensato a uno spot della Benetton degli anni 80 e 90. Colori e razze diverse in un solo parco a dimostrare che l’unione...

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CAMAIORE. L’uno accanto all’altro, che se non fosse stato a Camaiore si sarebbe pensato a uno spot della Benetton degli anni 80 e 90. Colori e razze diverse in un solo parco a dimostrare che l’unione fa la forza: i ragazzi degli scout Agesci si sono presi un weekend intero per ripulire completamente villa Le Pianore e a loro si sono uniti anche alcuni extracomunitari che hanno deciso volontariamente di dare una mano.

I ragazzi di Agesci, tra i 16 e i 20 anni, sono arrivati dalle province di Lucca e Massa-Carrara: avevano l'impegno preciso di recuperare il parco della villa e di togliere gli arbusti avvizziti e piante infestanti. Una pulizia di primavera fuori stagione: hanno raccolto i rami dal terreno, le canne cadute, hanno tolto tutti i rifiuti che si sono accumulati del tempo e hanno sostituito i cespugli secchi di bosso con altri nuovi. Ad aiutarli, appunto, 25 richiedenti asilo.

«Questa uscita - scrivono gli scout - è stata la parte conclusiva di un lungo percorso formativo incentrato sull’argomento dell’immigrazione che ha coinvolto i gruppi delle province e gli immigrati ospitati sul territorio di Camaiore. In tutto eravamo 121 persone, di cui 92 scout, 25 profughi accorsi volontariamente e 4 operatori della misericordia di Lido di Camaiore che ci assistevano e facevano da moderatori. L’obbiettivo principale del progetto era di concretizzare una collaborazione: fare azioni pratiche per sensibilizzare le persone sul difficile tema degli immigrati. Volevamo sfatare prima di tutto il mito secondo il quale gli stranieri ospitati sono necessariamente un peso sui cittadini. Con questa iniziativa infatti tutti i partecipanti hanno dimostrato che gli immigrati, al contrario di ciò che molti vogliono far credere, non sono un peso bensì una risorsa, non solo per l’arricchimento culturale».

Secondo quanto racconta l’associazione, i richiedenti asilo, in collaborazione con gli scout, «hanno dato un contributo enorme al recupero di un bene della comunità e questo gesto sarà ricordato e reso visibile da una targhetta di legno che verrà messa all'interno del giardino della villa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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