Gioco
Marcucci: «Sul caso Politi decideranno gli avvocati»
La vicenda della separazione dei due carristi ancora senza una soluzione Resta il nodo se si farà o meno il carro: «La scelta della Fondazione sarà tecnica»
VIAREGGIO. La decisione finale sul caso Politi-Borri sarà presa dal poole di avvocati che sta studiando i risvolti legali della vicenda. Ci tengo però a precisare che quella che sarà presa non sarà una scelta politica ma una scelta tecnica". La presidente della Fondazione Marialina Marcucci - ieri mattina a Viareggio per la presentazione del progetto di crowdfunding per i mascheratisti - ha affrontato anche il caso (spinosissimo) che riguarda la separazione - sia nella vita che sul lavoro - di Simone Politi e Priscilla Borri. E, dal suo punto di vista, la posizione dei due costruttori riguardo alla titolarità della realizzazione del carro per il Carnevale 2017.
La vicenda, come detto, è molto ingarbugliata. E vi si mescolano elementi pubblici con altri personalissimi. Tralasciando questi ultimi, la questione ruota tutta intorno al fatto se verrà realizzato o meno il bozzetto del carro di prima categoria "Indovina a chi vien dato il vitalizio?", regolarmente presentato il 30 giugno scorso, data ultima per la consegna dei progetti per il Carnevale 2017.
La titolarità del carro è della Fantasticarte snc, società le cui quote sono equamente ripartite al 50 per cento da Simone Politi e Priscilla Borri. E dunque, da un punto di vista formale, le decisioni che riguardano la società devono essere prese congiuntamente.
Ebbene, il mese scorso Simone Politi ha inviato una mail alla Fondazione Carnevale annunciando di voler chiedere un anno di aspettativa e chiedendo dunque di voler rinunciare alla costruzione del carro, annunciando anche sopraggiunti problemi di salute certificati da un medico. Una lettera, però, che è stata sottoscritta dal solo Simone Politi.
Dal canto suo, invece, Priscilla Borri si è detta disponibile a realizzare il carro da sola, avvalendosi delle maestranze alle dipendenze della ditta Fantasticarte. Una opzione, questa, che però ha trovato la ferma opposizione di Simone Politi e di chi ne cura gli interessi legali.
Il caso si è dunque arenato in una sorta di vicolo cieco apparentemente senza una via d'uscita percorribile e condivisa dai due. E la Fondazione Carnevale, per uscire dall'impasse, si è affidata ad alcuni legali che hanno studiato il caso e messo nero su bianco le loro considerazioni e cercando alcune possibili soluzioni. Un incartamento che è stato girato ai legali di Simone Politi e di Priscilla Borri perché si trovi un qualche accordo fra le parti. Altrimenti la Fondazione trarrà tutte le sue conseguenze. Fino alla possibile esclusione dei due costruttori dall'edizione 2017 del Carnevale con il rischio di una retrocessione “a tavolino” in seconda categoria (il prossimo anno si chiuderà infatti il biennio in cui sono state reinserite le promozioni e le retrocessioni fra le varie categorie).
La palla passa dunque ai due costruttori. Che dovranno però fare in fretta. La prima sfilata del Carnevale 2017 è fra meno di cento giorni. E il rischio concreto - che si trovi o meno un accordo - è che il carro non possa essere realizzato per mancanza di tempi.
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