Il dolore
«Basta poco per salvare piazza Mazzini»
Vincenzo Lardinelli ha vissuto qui per anni e racconta cosa è cambiato sul Belvedere
VIAREGGIO. Vincenzo Lardinelli presidente della Fiba, l’organizzazione dei balneari della Confesercenti, ha trascorso tutta la sua adolescenza in piazza Mazzini, prima di trasferirsi: è quindi uno dei viareggini che può dire la sua sulla piazza, su come si è trasformata rispetto a quando l’ha conosciuta.
«Ci ho trascorso delle belle giornate che ricordo ancora volentieri - dice - dove ora c’è il parcheggio giocavamo a calcio con gli amici. Porto dentro di me il ricordo davvero di belle esperienze vissute in momenti in cui la città, compresa la piazza, era ben tenuta. Oggi basta guardarsi intorno per vedere che è necessario fare tante cose per riportare ordine e pulizia. Eppure non ci vorrebbero grossi sforzi: alcuni interventi, buona volontà. Invece dobbiamo convivere con il degrado, la sporcizia che anche per colpa delle persone regna. Questa è una pizza che ci invidiano in molti, che ha uno scenario davvero suggestivo, d’estate ci sono tramonti da cartolina, quindi è un biglietto da visita che dovremmo giocarci per bene, ed invece buttiamo via certi dei tesori che abbiamo senza rendersene conto».
Sei cresciuto in uno dei punti più belli di Viareggio.
«Ho avuto la fortuna di crescere in una delle zone nevralgiche della nostra città. Con il passare del tempo ho potuto avere la percezione di come piazza Mazzini sia stato un luogo che piaceva anche a coloro che venivano da fuori e che assaporavano la sua bellezza, come quella della nostra città. Forse non tutti se ne rendono conto: dovremmo salvaguardare questo patrimonio che abbiamo avuto la fortuna di avere e nello stesso tempo non permettere che il degrado prenda il sopravvento come in questi ultimi tempi».
La pavimentazione lascia a desiderare, come pure c’è chi critica le condizioni delle aiuole, la sabbia che non viene rimossa, neppure quando mettono le tribune del Carnevale.
«Sono solo alcune delle cose che andrebbero risolte quanto prima. Mi auguro che si provveda a renderla presentabile, come si deve».
Oltre alla tua adolescenza, questa è una piazza che ti ha visto protagonista anche come sportivo, campione di Triathlon.
«Qui ho vinto gare importanti; insieme ai miei amici Silvia Gemignani e Dimitri Ricci, anche loro ex campioni di triathlon e di nuoto, ho preso parte, da quando la tradizione è stata finalmente rispolverata, al tuffo del primo dell'anno. Anche questa è un’occasione per viverla al meglio. Ogni anno arrivano persone anche da fuori città per vedere il tuffo: è un’occasione ammirare la città e per fare promozione a una città come la nostra dalla grande vocazione turistica.. Spero quindi che ben presto piazza Mazzini venga sistemata e che torni a risplendere come quando ero un ragazzo».
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