Attenzione
Sculture e bancarelle La mostra di Dalì piace ma fa discutere
Sotto accusa la decisione di inaugurare l’esposizione in concomitanza con la fiera di San Martino in piazza Duomo
PIETRASANTA. Premessa: la due giorni della fiera di San Martino, andata in scena nel centro storico nello scorso fine-settimana, è stata un successone. Diverse migliaia di persone - per la mostra di Salvator Dalì almeno 3mila visitatori secondo le prime stime del Comune entrate nelle sale dell’esposizione e solo in tre ore nel corso della giornata di domenica - hanno infatti letteralmente preso d'assalto le mura cittadine: una folla che da tempo non si vedeva a Pietrasanta.
Il meteo, favorevole, ha agevolato la presenza di chi si è poi divertito a curiosare fra le bancarelle di piazza Duomo e dintorni dedicate all'enogastronomia o ancora fare tappa in bar e ristoranti. Per dare un’idea del numero dei visitatori - da record- bastava dare uno sguardo ai parcheggi che fanno da cornice al centro città: stracolmi, inclusa l’area di sosta studiata per l’occasione - la ciclopista lungo la via Aurelia - al limite dell’esaurito da mezzi parcheggiati già nel primo pomeriggio di ieri.
Esaurita la premessa resta, però, un punto di domanda: ma perchè fare coincidere le giornate dedicate alle bancarelle con salumi, formaggi e torrone con il vernissage inaugurale della mostra di Dalì, andata in scena sabato scorso? In passato Massimo Mallegni e suoi alleati criticarono aspramente lo scarso rilievo e il contesto quasi da sagra di paese a margine di un’altra inaugurazione importante, data dall’amministrazione di Domenico Lombardi: la rassegna di Igor Mitoraj.
Seguirono polemiche durissime. Non è che con la “prima” di Dalì gli scenari siano stati poi così diversi, a prescindere che sempre il vernissage è stato ufficializzato nel Chiostro di S.Agostino davanti ad un pubblico numericamente significativo. In poche parole la concomitanza di due eventi - uno allegramente strapaesano come la fiera di San Martino e l'altro dedicato ad un 'icona dell'arte mondiale come Dalì - non è sembrata a molti tutta questa grande idea. Anzi c'è chi ha parlato di occasione persa, anche se forse proprio a Dalì, che amava le provocazioni e aveva innato il senso del beffardo, avrebbe fatto sorridere.
Ed è in effetti lo stesso sindaco Massimo Mallegni, ad ammettere che le intenzioni erano ben altre. «L’idea iniziale era quella di inaugurare la mostra di Dalì una settimana fa o ancora sabato 19 novembre proprio per evitare la concomitanza con il San Martino: questo non è stato possibile per questioni organizzative e ancora perchè Beniamino Levi, fondatore e presidente del The Dalì Universe, era disponibile solo in questa data. Detto questo, l'inaugurazione è stata un grandissimo successo». Che proseguirà nelle prossime settimane perché le sculture di Dalì, basta leggere i commenti sul web per averne conferma, saranno “scoperte” da visitatori provenienti da tutta Italia. Ovviamente senza bancarelle e salumi nei dintorni.
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