«Contro il degrado tutti possiamo fare qualche cosa»
L’appello di Olivi, il papà di “Come un coriandolo” per salvare dall’incuria piazza Mazzini
VIAREGGIO. È una delle voci del Carnevale, un cantastorie di Burlamacco che ha fatto sognare tanti sulle note del suo successo più conosciuto, “Come un corisandolo”. Egisto Olivi, cantante ma anche imprenditore olto noto (prima ha gestito con la sua famiglia la Pizzeria 90° Minuto alla Migliarina, ed ora Bagno 90° alle Focette), è un arrista oin grado di “sentire” e racocntare la sua Viareggio come forse pochi altri. Ed anche per questo Olivi è intervenuto riguardo il degrado in cui si trova il palcoscenico naturale del Carnevale, piazza Mazzini.
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«Purtroppo questo che dovrebbe essere uno dei punti meglio tenuto di Viareggio è ridotto in pessime condizioni - dice - basterebbe poco per mantenere la piazza in ordine, però un po’ per colpa anche delle persone, che non hanno a cuore un bene comune, un po’ per una trascuratezza generale, fatto sta che la situazione è quella di fronte gli occhi di tutti. La pavimentazione è in pessimo stato, è pericoloso anche per chi passeggia perché può cadere per terra. Un altro fatto da non sottovalutare è quello che quando ci sono le libecciate la sabbia che dalla spiaggia finisce fino alla fontana ci resta per mesi interi, ed anche in questo caso basterebbe che ci andassero a pulire il giorno dopo, appena il vento è terminato, per riportare almeno da questo punto di vista in ordine la piazza. Per fare queste cose non ci vogliono soldi, ma programmazione e neppure che ci sia il sindaco, basterebbe il Commissario Prefettizio. Si tratta di organizzare il lavoro e rendersi conto che per il bene di Viareggio ci sono dei punti strategici che dovrebbero presentarsi sempre in ordine».
Egisto Olivi si è spesso esibito in piazza Mazzini di fronte a migliaia di persone. «Ho cantato per alcuni spettacoli organizzati a Carnevale e per festeggiare il fine anno ed ho provato una grande emozione, perché cantare è sempre stata la mia grande passione, anche se l'ho fatto per diletto, ma togliendomi in piccolo le mie soddisfazioni. Ho vinto diversi concorsi canori, a Carnevale ho fatto la mia parte per dare un contributo alla manifestazione e mi fa piacere che "Come un Coriandolo" venga cantata da molta gente e che sia diventato come un inno viareggino. Ho sempre cercato nel mio piccolo, anch'io di fare qualcosa per la nostra città, che amo e che è bella. Mi dispiace però vederla trascurata, ecco perché sollecito tutti di dare il proprio apporto. I cittadini comuni possono con buona volontà impegnarsi a mantenerla in ordine, non lasciando intanto per prima cosa i rifiuti per terra per esempio. A coloro che ci amministrano, il compito invece di garantire che la piazza torni ad essere quella di una volta, il fiore all'occhiello di Viareggio. Impegnamoci tutti per il bene comune, solo in questo modo, sono certo che potremo evitare che perduri il degrado in cui è ridotta purtroppo in questo momento».
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