La protesta
Primarie sì o no: il rebus del Pd viareggino
Il partito regionale punta tutto sull’unità del centrosinistra, comprensiva di Giorgio Del Ghingaro e le sue liste
VIAREGGIO. Sono stati giorni di riunioni in casa del Partito democratico viareggino, prima e dopo la presenza in città del presidente del consiglio e segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi. Da via Regia esce con determinazione l'indicazione di una tornata di primarie, il più ampie possibili, per scegliere l'eventuale candidato a sindaco post sentenza del Consiglio di Stato. Dell’esito di questi incontri si fa portavoce il segretario versiliese, Giuseppe Dati. Il quale mette sul tavolo di tutti i confronti possibili il tema delle primarie: «Primarie ampie, di centrosinistra, aperte alle liste civiche. Come prevede lo statuto del partito». A norma del quale chi volesse sostenere questo o l’altro candidato sindaco senza primarie dovrebbe raccogliere in assemblea comunale del Pd una maggioranza almeno dei tre quinti dell’assemblea, ricorda Dati. Maggioranza che, al momento, in via Regia nessuno ha.
Centrosinistra viareggino di nuovo insieme è la parola d’ordine anche del segretario regionale del Pd, Dario Parrini. «Riunire il centrosinistra viareggino qualsiasi sia l'esito del ricorso al Consiglio di Stato»: la settimana segnata dalla presenza di Renzi a Viareggio si chiude con questa indicazione.
La sentenza sul ricorso elettorale è il convitato di pietra della politica viareggina e non porrebbe essere diversamente. Anche per i contenuti della sentenza dei giudici amministrativi del Tar Toscana in merito a quel «quadro assolutamente opaco in ordine alle modalità nelle quali si è svolta la competizione elettorale» che chiama in causa responsabilità collettive.
Il breve incontro a quattro - il segretario delle federazione versiliese Giuseppe Dati, il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, lo stesso Matteo Renzi e l'ex sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro - unitamente all'adesione al Sì al referendum costituzionale da parte dello stesso Del Ghingaro alla vigilia dell'iniziativa all'Eden - fanno dire a Parrini che «ci sono segnali importanti perché ci si possa mettere intorno ad un tavolo a ragionare insieme. Primo fra tutti proprio il sostegno di Del Ghingaro al Sì nella campagna referendaria, Serve la buona volontà di tutti, ma da qui si può ripartire. Forze e modi li discuteremo dopo il 4 dicembre».
Nella settimana-Renzi si è inserito venerdì sera un elemento nuovo: “Buonvento”, lo strumento che Del Ghingaro ha creato come luogo dove sviluppare il proprio programma non solo in vista di eventuali elezioni a Viareggio, ha invitato a votare il nome di Giorgio Del Ghingaro come sindaco di Lucca nel sondaggio promosso dalla testata on line della quale lo stesso Del Ghingaro ha una partecipazione societaria. «Mi pare vi sia un'altra dinamica in atto», sono ancora le parole del segretario regionale del Pd: «Abbiamo detto ragioniamo di Viareggio. Diversamente credo proprio che la gente non ci capirebbe».
E la voglia liberatoria di primarie che si respira nelle fila del Pd viareggino? «Tempi, percorsi - è la risposta di Parrini - per il momento sono prematuri. Ora mettiamoci di nuovo seduti al tavolo per discutere di programma. Ribadisco: indipendentemente dall'esito del ricorso è l'unità del centrosinistra quella che conta oggi. Di questa rinnovata unità io credo che Del Ghingaro ed il Pd locale debbano essere insieme protagonisti. L'esortazione di Matteo Renzi ha proprio questo significato».
Che la strada per l’unità della politica locale a Viareggio sia, però, irta di ostacoli lo conferma quanto è maturato nella giornata di ieri. Apertasi con il tema delle primarie posto dal segretario versiliese del Pd, Giuseppe Dati, poi proseguita con le parole del segretario regionale Parrini al “Tirreno” e l’esortazione a concretizzare quel confronto che nel cortile dell’Eden è sembrato davvero possibile, terminata, infine, con la presa di posizione della senatrice del Pd, Manuela Granaiola. La quale, dal proprio punto di vista di sostenitrice dell’esperienza del governo Del Ghingaro, ha fatto quello che spesso fanno le donne quando pronunciano la fatidica frase “io e te dobbiamo parlare”.
«Finalmente sembrava di essere giunti ad un decisivo punto di svolta. Ed invece, puntualmente, il segretario Dati, sconfessa Renzi ed il partito regionale. Torna tutto in alto mare. Situazione paradossale, al limite della farsa e sicuramente non più tollerabile. Per questo motivo chiedo l'immediata convocazione di un incontro chiarificatore al quale intendo partecipare come senatrice eletta nella zona».
Un incontro - quello che Granaiola chiede - «tra vertici regionali, quelli della segreteria versiliese del Pd e Giorgio del Ghingaro affinché sia finalmente messa la parola fine ad una storia non più sopportabile per il Pd e, soprattutto, per il futuro governo di una città che di tutto ha bisogno meno che di una prospettiva di assoluta incertezza. Mi auguro che tale incontro possa avvenire al più presto perché fare chiarezza una volta per tutte superando vecchie beghe politiche non sarà mai troppo presto». (d.f.)
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