Il Tirreno

Versilia

Il “Fortino” di Murzi: aperto, ma non ai partiti

di Tiziano Baldi Galleni

Il candidato sindaco presenta il suo simbolo con al centro il monumento «Dialogo con tutti, anche col centrodestra: ma qui da noi la tessera non conta»

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FORTE DEI MARMI. Come un “umbilicus agri”, che nell’Impero Romano rappresentò il centro dal quale si svilupparono le nuove città. Così, il progetto “Noi del Forte” è il fulcro per una politica «che dovrà far ripartire Forte dei Marmi»: inclusiva, fuori dagli schemi dei partiti, ed espressione della cittadinanza. Con questa similitudine il candidato a sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ha presentato ieri il simbolo della lista, e la nuova sede elettorale in via Michelangelo. Ma è stata anche l’occasione per ribadire che le porte di “Noi del Forte” sono aperte a tutti, anche al centrodestra. Insieme ad Andrea Mazzoni e al consigliere comunale Fabio Giannotti, e davanti ad un folto gruppo di simpatizzanti fortemarmini, il cardiochirurgo Murzi ha svelato il simbolo: è una figura stigmatizzata in giallo del Fortino, riempita con tanti nomi propri di persone comuni, su uno sfondo verde; è stato realizzato da Michelangelo Chiti e dal suo gruppo di lavoro. «Il Fortino è stato appunto "l'umbilicus agri" attorno al quale la nostra comunità è sorta, si è sviluppata ed ha prosperato – hanno spiegato dalla lista “Noi del Forte” - Per questo motivo, qualsiasi lista noi avessimo formato, non poteva non avere come simbolo il Fortino, a rimarcare l'appartenenza ad una comunità, purtroppo in continua diminuzione». Dunque inclusione, ma anche esclusione, dei partiti nello specifico. Murzi, durante la presentazione di ieri mattina, ha espresso fortemente questo concetto: «La nostra lista non ha partiti alle spalle, perché non vogliamo firmare cambiali con nessuno – ha detto il candidato sindaco - e siamo aperti al dialogo con chiunque abbia qualità per sostituire questa amministrazione e ripartire dal bene del nostra paese». Difatti la lista di Murzi sarà trasversale, tra il centrosinistra del vicesindaco Michele Molino – che non ha ancora ufficializzato la sua candidatura – e i partiti di centrodestra, i quali ancora non è chiaro come si muoveranno in questa campagna elettorale. «Forse si costituirà una lista di centrodestra – si è interrogato Murzi - Che la facciano. O se vogliono dialogare con noi, che lo facciano. Non ci interessano le tessere di partito, ma se qualcuno si propone di fare del bene al nostro paese, persone con cui dialogare moderate nell’animo». L’identità non statica di “Noi dei Forte” potrebbe dunque essere la carta vincente di questa lista, che tenterà anche di fare breccia nell’elettorato del centrosinistra, forte di dieci anni di amministrazione Buratti. «Negli incontri che facciamo – ha commentato Fabio Giannotti – nelle persone presenti si nota che le estrazioni politiche sono tutte rappresentate: la nostra è una lista che guarda a 360 gradi Forte dei Marmi».

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