Il Tirreno

Versilia

Antenna in via Cavallotti, residenti pronti a ricorrere

di Donatella Francesconi

Nei prossimi giorni l’incontro con i legali per presentare opposizione al Tar «Faremo tutto quello che è possibile per tutelare la nostra salute»

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VIAREGGIO. Sono pronti dare battaglia anche presentando un ricorso al Tar con richiesta di sospensiva dei lavori avviati per installare un’antenna dei gestori Telecom e Wind sui palazzi conosciuti come “Buo di Misurino” (Villini Andreotti) in via Cavallotti. Lo hanno annunciato i rappresentanti del comitato appena nato («indipendente ed apolitico») composto da inquilini e proprietari, nonché da molti residenti del quartiere. Per le cui strade verrà organizzato anche un volantinaggio nei prossimo giorni, così da informare tutti di cosa sta accadendo. Ad illustrare le iniziative imminenti sono Francesca Bertuccelli e Barbara Nistri, insieme ad un altro gruppo di residenti nelle palazzine interessate dall’arrivo dell’ennesima antenna nel raggio di qualche isolato. Inevitabile, infatti, ricordare il maxi ripetitore di via Matteotti, venuto su da un giorno all’altro, in un terreno delle Ferrovie.

Questa volta, invece, è stata la Confraternita della Misericordia a dare il via libera all’installazione, in cambio dell’affitto che i gestori della telefonia pagano. «Tutti i residenti - spiegano i rappresentanti del comitato - sono stati tenuti all’oscuro dell’iniziativa. Noi faremo tutto quello che è in nostro potere per tutelare i nostri diritti e la nostra salute. Facciamo appello a tutti i cittadini affinché sostengano la nostra battaglia perché la salute venga sempre prima di ogni interesse economico».

I residenti nei villini hanno anche presentato un esposto a Comune, Arpat, Asl e Prefettura: «Al momento è stato protocollato solo da Comune ed Arpat», informa Bertuccelli. Che aggiunge: «La Misericordia dovrà rendere conto di questa scelta». Anche perché, ricordano i rappresentanti del comitato, «l’autorizzazione è stata concessa salvi i diritti terzi». Che gli abitanti degli appartamenti che si troveranno con l’antenna sul tetto sono ben decisi a far valere.

Senza contare - ricordano i residenti - che in centro non si può toccare niente, dal punto di vista edilizio, se non c’è il parere favorevole della Soprintendenza, «e non è mai facile». Accade perfino per ridipingere le facciate delle abitazioni: «Ma non quando si tratta di antenne della telefonia». Che a Viareggio spuntano come funghi a due passi da scuole, asili, ambulatori medici (è il caso proprio della Misericordia di via Cavallotti).

Quello della presenza dei ripetitori a Viareggio e Torre del Lago è un altro dei temi che le amministrazioni che si sono succedute si sono palleggiate, nonostante la protesta dei comitati cittadini, senza mai arrivare a mettere un punto. Così oggi per i gestori della telefonia Viareggio è una sorta di Paese dei balocchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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