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operazione delle fiamme gialle

Maxi frode fiscale da Firenze a Viareggio

Maxi frode fiscale da Firenze a Viareggio

VIAREGGIO. Due società con sede a Viareggio firmavano fatture per servizi inesistenti: lo sostengono gli inquirenti in una inchiesta che ha portato a quattro arresti a Firenze per frode. Le società...

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VIAREGGIO. Due società con sede a Viareggio firmavano fatture per servizi inesistenti: lo sostengono gli inquirenti in una inchiesta che ha portato a quattro arresti a Firenze per frode.

Le società chiamate in causa sono la Servizi Italia Srl e della Total Service srl gestite da due amministratori ritenuti fantoccio dalla Guardia di Finanza: Assunta Mauro e Patrizia Florio, nel primo caso, e Valentina Pannella nel secondo. Vere e proprie “teste di legno”, sempre secondo al procura, di due società fittizie che avrebbero dovuto gestire servizi di pulizia e facchinaggio ma che rientravano in una rete nazionale stanata dalla guardia di finanza nella giornata di ieri e che ha portato a quattro arresti e all’iscrizione di 15 persone nel registro degli indagati. La prima società avrebbe emesso fatture per oltre 723mila euro, la seconda per oltre 200mila euro. Quattro quindi in totale le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Firenze, Erminia Bagnoli, tutte riferite a società e cooperative che operavano nel settore delle pulizie e facchinaggio con sede a Firenze ma con ramificazioni in varie città italiane. Come Viareggio, dove sono state fatte alcune delle perquisizioni. Le accuse: associazione per delinquere, frode fiscale, bancarotta, emissione di false fatture, evasione dell’Iva, mancato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti.

Le fiamme gialle hanno sequestrato, nell’ambito della maxi inchiesta, beni per oltre 18 milioni di euro. Tra questi anche il ristorante Donnini, nella centrale via del Proconsolo, vicino al Duomo di Firenze, gi affidato dal giudice a un amministratore. In manette sono finiti Tullio Rettino, 62 anni, di origine napoletana ma residente a Firenze, di fatto l'ideatore e l'organizzatore della truffa allo Stato insieme a un commercialista, Luca Porta, 39 anni, anche lui napoletano e residente a Casoria.

In carcere finito anche Luigi Esposito, 52 anni, sempre di Casoria, mentre una quarta persona, 59 anni, pure lui napoletano, non stato ancora arrestato perché attualmente all'estero. L’inchiesta, coordinata dai pm Christine von Borries e Concetta Giontoli, partita da un normale accertamento effettuato dalla gdf di Pontassieve, nel 2013, nella sede di una cooperativa a Figline Valdarno (Firenze). Le indagini hanno portato subito alla sede della Global Service Group a Firenze, che risultata avere uffici operativi a Roma, Milano e Mogliano Veneto e Viareggio. Piano piano sono emerse numerose piccole societ ('figlie' della Gsg alla quale facevano tutte capo), quasi tutte con nomi di venti (Maestrale, Libeccio, Grecale), o comunque relativi alla navigazione (Scotta, Bitta): Tullio Rettino un appassionato di vela. (cb)

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