Italia
L’autobus è pieno, gli studenti rimangono a piedi
LIDO. Non c’è niente che desideri di più uno studente al suono della campanella dell’ultima ora che volare il più velocemente possibile verso l’autobus e tornare a casa. Ma i ragazzi usciti giovedì...
LIDO. Non c’è niente che desideri di più uno studente al suono della campanella dell’ultima ora che volare il più velocemente possibile verso l’autobus e tornare a casa. Ma i ragazzi usciti giovedì dal Chini hanno assistito a una delle scene peggiori che chi prende i mezzi possa vedere: il passaggio dell’autobus che non si ferma.
Il pullman, partito da Viareggio e con destinazione il terminal di Pietrasanta, ha accumulato un ritardo di dieci minuti: è passato alla fermata davanti alla rotonda ma era così affollato che il conducente ha dovuto esporre il cartello “completo”. I ragazzi che hanno fatto cenno all’autista di fermarsi si sono visti rispondere un no secco e l’autobus ha continuato il suo percorso.
A segnalarlo una mamma di Querceta, Antonella Moscardini, che ha dovuto prendere la macchina nell’ora di punta e andare a prendere a Lido la figlia che, ovviamente, ha perso la coincidenza per tornare a casa.
«Non è la prima volta che succede - racconta Antonella - l’autobus è spesso pieno e non è raro che i ragazzi vengano stipati dentro. Io pago l’abbonamento e ricevo un servizio che non è adeguato perché già altre volte quest’anno mia figlia è stata “scaricata” dall’autobus».
Dalla società Ctt Nord confermano che effettivamente il pullman in questione era dovraccarico e non poteva ospitare altre persone per questioni di sicurezza. La società fa sapere anche che verificherà il motivo per cui si è creato questo disagio.
«Il punto però è un altro - sottolinea Antonella - con un abbonamento io vorrei che il servizio fosse garantito».
Cesare Bonifazi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
