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Versilia

L’approdo turistico va all’asta tra un mese per 3,3 milioni di euro

L’approdo turistico va all’asta tra un mese per 3,3 milioni di euro

Pubblicato il bando per la vendita della Viareggio Porto Le offerte potranno essere presentate entro il 19 dicembre

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VIAREGGIO. Porto turistico: acquirente cercasi. La società Viareggio Porto va all’asta, come previsto, nell’ambito della procedura di concordato preventivo concessa dal Tribunale di Lucca. E con la pubblicazione dle bando da parte del liquidatore giudiziale della società, Marco Marchi, si aprono ovviamente i termini per la presentazione delle offerte. C’è tempo fino al 19 dicembre per farsi avanti. Poi il 20 la comparazione delle offerte e l’eventuale vendita che riguarda l’intero complesso aziendale.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13204028:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/03/29/news/viareggio-porto-e-marco-marchi-il-commissario-liquidatore-1.13204028]]Cosa si vende. In altre parole «l’area del porto di Viareggio denominata “La Madonnina” allo scopo di mantenere l’approdo turistico esistente nonché all’area nella Darsena Viareggio presso la zona denominata “Triangolino”, finalizzata alla realizzazione e al mantenimento di un approdo turistico con relativi servizi complementari» spiega Marchi. «Con l’azienda - prosegue il liquidatore - verrà trasferito anche il diritto di gestire alcune attività svolte su aree della cui concessione demaniale è titolare il Comune di Viareggio oltre al diritto di godimento del porticciolo di Torre del Lago Puccini». E naturalmente chi compra si farà carico dei sette dipendenti della Viareggio Porto. La base d’asta, come già anticipato nei mesi scorsi, è fissata in 3.300.000 euro (con offerte in aumento non inferiori a 50.000 euro). Il bando prevede anche una offerta minima inferiore alla base d’asta pari a 2.475.000 che il liquidatore si riserva di valutare «in caso di unica offerta» e eventualmente accogliere «quando ritenga che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con un nuovo tentativo».

Gli scenari possibili. Non è un mistero che le concessioni e la gestione dell’approdo turistico siano state, negli ultimi mesi, nel mirino di almeno una cordata di imprese locali - che allo scopo avevano dato vita a una società, la Viareggio Porto Partecipazioni capitanata da Pasquale Sgrò - alle quali avrebbero dovuto affiancarsi anche i grandi cantieri della nautica viareggina. Operazione, questa, rimasta in sospeso in attesa di conoscere tempi e modi della vendita della Viareggio Porto. Ora che il bando c’è e che offre una opportunità di acquisto della società anche a una cifra inferiore alla base d’asta l’interessamento della cordata viareggina potrebbe ravvivarsi. Come pure quello di altri privati concorrenti. In caso contrario, però, c’è chi ha già previsto una diversa strategia di gestione dell’approdo turistico, uno dei “tesori” della città: la Regione. Il presidente Enrico Rossi, solo poche settimane fa, ha manifestato l’interesse della Regione a mantenere pubblica la gestione dell’approdo. E in consiglio regionale è arrivata ed è stata approvata la modifica - proposta da Stefano Baccelli (Pd) - alle norme che regolano l’Autorità portuale regionale che potrà farsi carico anche della gestione di concessioni di porti turistici. Tutto ciò per «scongiurare l’ipotesi sciagurata di una eventuale mancata gestione della Viareggio porto. Trovando una soluzione che non è certo concorrenziale rispetto all’iniziativa privata» come aveva spiegato lo stesso Baccelli.

Valentina Landucci

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