Gioco
Lo sconto in bolletta lo pagheranno gli altri utenti di Gaia
Per un vincolo nazionale di ricavo, la proposta all’Ait potrebbe penalizzare gli altri cittadini serviti dal gestore
MASSAROSA. Potrebbe non essere tutto oro quello che luccica sotto il sole degli sconti in bolletta: la proposta di Gaia di decurtare parte della voce “fornitura” a quei cittadini di Piano di Mommio e Piano di Conca ai quali arriva acqua sporca nei rubinetti di casa potrebbe non essere così vantaggiosa per gli utenti che si trovano negli altri 47 comuni gestiti dalla società idrica.
Si parla, è noto, del fatto che Gaia ha annunciato un piano da presentare all’Autorità idrica toscana (Ait) nel quale prevederà un ricalcolo sulla quantità utilizzata da quei cittadini. A ciascuna utenza verrebbe conteggiata infatti la quantità di “spreco” di fornitura: l’eccesso necessario per avere l’acqua pulita. Ai cittadini infatti è stato consigliato più volte di far scorrere l’acqua dal rubinetto per circa cinque-dieci minuti in attesa che diventi pulita.
Il rovescio della medaglia di questo provvedimento potrebbe essere non piacevole in quanto il fantomatico sconto potrebbe essere pagato da altri. A stabilirlo è il principio imposto dall’Autorità nazionale per l’energia, il gas e il sistema idrico. L’ente stabilisce quello che in gergo tecnico si chiama un Vrg, ovvero un “volume dei ricavi garantiti”. Questo coefficente, che varia per ogni singola società che gestisce il servizio, impone alle aziende una cifra obbligatoria come ricavo dalle tariffe. Una quantità di denaro che è il risultato di una sommatoria di più elementi: i costi delle immobilizzazioni e include anche, tra le altre componenti, gli oneri finanziari, quelli fiscali, gli ammortamenti, una componente a sostegno di obiettivi specifici, la copertura di costi ambientali e della risorsa.
Questo vincolo ricade sulla tariffa del sistema integrato che è stata cambiata da Gaia nel 2015 e applicata dal 1 luglio dell’anno scorso. A tale riguardo, si legge nel bilancio d’esercizio del 2015, il Vrg «non è stato raggiunto per un importo di poco inferiore ai 6,5 milioni di euro». L’aspetto, positivo per l’azienda, è che la nuova tariffa è adeguata a generare le aspettative per l’anno in corso.
L’aspetto negativo è che il mancato raggiungimento del ricavo imposto può comportare un ritardo nel regolare pagamento da parte della società delle quote dei mutui, da pagare ai comuni soci e non soci. Salvo il fatto che nel corso del 2015 Gaia ha fatturato integralmente l’importo stabilito dall’Autorità idrica riguardo al piano e alle modalità ri recupero delle partite pregresse (ovvero i conguagli a carico degli utenti sul Vrg maturati tra il 2005 e il 2014).
In parole povere: per quanto riguarda il volume dei ricavi garantiti, l’obiettivo va raggiunto comunque. Dato che la coperta è corta, quei soldi “scontati” dovranno arrivare da qualche altra parte.
È ragionevole pensare, quindi, che saranno gli altri utenti di Gaia a pagare per questo sconto.
L’accordo intanto dovrebbe uscire dagli uffici di Gaia in queste ore e ancora non è certo il contenuto della proposta. Nel caso che l’ipotesi si realizzi, c’è anche da considerare che la cifra potrebbe essere non cospicua, se spalmata sulla totalità degli utenti. Ad aggiungersi a questo, bisogna aggiungere che questa strada è solo un palliativo, una soluzione tampone in attesa che vengano effettuati i lavori strutturali sull’acquedotto di Massarosa. I cantieri, che secondo le previsioni di Gaia, dovrebbero concludersi nel 2018 e risolverebbero integralmente il problema delle torbidità.
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