Sicurezza
Ennesimo colpo al bocciodromo in Darsena
Cinque furti negli ultimi sette mesi alla struttura. I ladri portano via anche un tv color nuovo
VIAREGGIO. Quasi un furto al mese è il triste primato del Bocciodromo in pineta di Levante, visitato dai ladri cinque volte negli ultimi sette mesi. L’ultima intrusione è stata segnalata mercoledì 9: bottino finale alcune bottiglie portate via, un televisore nuovo sparito e una manciata di spiccioli rimasti come fondo cassa che hanno preso il volo.
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I ladri, l’ultima volta, si erano fatti vivi ai primi di settembre. E andando indietro nel tempo ancora in primavera, ad aprile. In occasione dell’ennesimo furto (il circolo ne ha già collezionati diciannove nella sua esistenza) a fine estate, il presidente del Bocciodromo, Lino Rossi, aveva presentato regolare denuncia con allegate le immagini delle telecamere che mostravano, con una certa sicurezza, come l’intruso fosse la stessa persona di un’altra effrazione, sempre ai danni della bocciofila. Ogni volta che la struttura viene “visitata” è più il danno del bottino - segnalano i frequentatori - e questo ha un peso insostenibile su un’associazione sportiva e del tempo libero che certo non opera a fini di lucro e non ha profitti tali da potersi permettere la spesa ripetuta.
Rossi, in quell’occasione, ricordava l’appuntamento chiesto al sub commissario Del Punta per rappresentare quanto sta accadendo e chiedere gli interventi possibili. Certo è che la pineta di Levante è sempre di più il rifugio per tanti che non hanno un tetto o che vivono ai margini della società, “arrangiandosi” con lo spaccio o con i furti. Un mondo di emarginati che è quasi una città parallela, che si vede solo quando emerge alla luce del sole per qualche dramma, come l’ultimo omicidio consumato in Darsena proprio in questi giorni. Un mondo di emarginati nei cui confronti non si interviene: né con gli strumenti del sostegno sociale, e neppure con quelli della legge. Con i risultati che vediamo.
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