Sicurezza
Una lettera al presidente Renzi
Da parte dei familiari delle vittime tramite il sindaco Alessandro Del Dotto
VIAREGGIO. «Noi abbiamo deciso di non delegare, e per questo che siamo stati lì a chiedere per la terza volta un incontro al presidente del consiglio». Così i familiari delle vittime della strage di Viareggio riuniti nell’associazione “Il mondo che vorrei”, i quali hanno consegnato una lettera a Matteo Renzi affidandola nelle mani di Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, che non ha mancato di essere in aula il giorno delle richieste di condanna da parte della Procura di Lucca.
«E lo facciamo nella maniera più civile», spiega Marco Piagentini, presidente dell’associazione, illustrando le motivazioni che hanno portato di fronte all’Eden, ieri sera, lo striscione "No alla prescrizione per Viareggio”: «Per arrivare veramente alla verità - continua Piagentini - così come sempre abbiamo fatto in questi sette anni. Sempre nel rispetto delle regole e con la dignità che ci ha sempre contraddistinto. Dopo la Leopolda dell'anno scorso e dopo la Versiliana di questo settembre chiediamo nuovamente di non ignorare la città di Viareggio. Presidente, vada a vedere via Ponchielli, vada in quei luoghi per capire cosa è successo il 29 giugno del 2009, vada ad onorare i nostri cari al sacrario del cimitero. Forse allora si renderà conto della mostruosità dell'uomo».
Ieri pomeriggio una nutrita delegazione di familiari delle vittime della strage di Viareggio erano alla Camera dove, per iniziativa dell’onorevole Deborah Bergamini, è stato proiettato il cortometraggio “Ovunque proteggi”.
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