Sicurezza
La Procura: separare case e infrastruttura
VIAREGGIO. «I responsabili delle mancate barriere anti rumore tra le case di via Ponchielli ed i binari? I soggetti responsabili sono il sindaco di Viareggio ed il presidente della Provincia di Lucca,...
VIAREGGIO. «I responsabili delle mancate barriere anti rumore tra le case di via Ponchielli ed i binari? I soggetti responsabili sono il sindaco di Viareggio ed il presidente della Provincia di Lucca, gli stessi che si sono costituiti parte civile». Parola dell’avvocato Ambra Giovene che ha preso la parola in aula, ieri, a difesa degli imputati Calogero Di Venuta, Mario Testa e Giorgio Di Marco. La storia è nota, in quanto contenuta anche nelle carte di indagine della Procura di Lucca: il Comune di Viareggio non approvò per tempo il Piano di classificazione acustica e l’intervento slitta al successivo quadriennio.
Ma merita di andare a leggere attentamente - si è molto parlato di questa necessità nelle ultime udienze - i capi di imputazione formulati dai pm Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino al termine di tre anni di indagini. Capi di imputazione nei quali le barriere antirumore non vengono mai citate, mentre si richiama - come non adottata - «la misura prudenziale di tenere adeguatamente separata la sede della ferroviaria delle contigue civili abitazioni e comune dei luoghi, delle persone e delle cose, estranee all’esercizio ferroviario». Gli imputati di Fs cui viene contestato il reato non hanno «disposto, deciso o proposto la realizzazione di separazioni, barriere, strutture di contenimento e/o di confinamento, idonee ad evitare o mitigare lo spargimento nell’ambiente vicino di sostanza pericolose, o comunque esplodenti o infiammabili, oggetto di trasporto per ferrovia» in conseguenza di un incidente. (d.f.)
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