La protesta
Tutte le verande nuove hanno retto al maltempo
VIAREGGIO. Nessuna delle nuove verande installate in Passeggiata ha ceduto al vento, nessuna è volata via. Chi, come Roberto Vannozzi del Comitato Passeggiata, domenica spiegava che il nuovo modello...
VIAREGGIO. Nessuna delle nuove verande installate in Passeggiata ha ceduto al vento, nessuna è volata via. Chi, come Roberto Vannozzi del Comitato Passeggiata, domenica spiegava che il nuovo modello di struttura composto dagli ombrelloni dell'estate più i saliscendi verticali non aveva retto al vento e alla bufera evidentemente ha preso un abbaglio. In realtà, come spiega la ditta Versiltenda che le ha installate, nessuna delle verande nuove è volata o “passata a miglior vita”.
«Le verande nuove sono tre - sottolinea Andrea Stagi di Versiltenda - Olivieri che è regolarmente funzionante, Nostromo regolarmente funzionante e Prati, che ha solo una cerniera della stecca dell’ombrellone danneggiata, ma i sali scendi perimetrali sono regolarmente funzionanti, sono con dei pistoni servoassistiti che permettono ai vetri di alzarsi e di abbassarsi a scelta delle esigenze del cliente. Chiaramente il Prati, avendo chiuso l’ombrellone, ha giustamente abbassato i vetri dei paramenti modulari».
Da qui l'impressione, ricavata da Vannozzi, che vi fossero stati cedimenti che invece non ci sono stati. E questo malgrado il fortissimo vento che per ore si è abbattuto su Viareggio, provocando i danni e i disagi illustrati ieri: con alberi caduti anche in Passeggiata, il viale dei Tigli costretto alla chiusura, allagamenti nella zona del porto e non solo.
«Nonostante il maltempo fortissimo - sottolinea ancora Andrea Stagi - le nostre strutture hanno retto perfettamente. Quella del Prati non è uno “scheletro” ma la struttura con il saliscendi volutamente abbassato. Nulla si è spaccato, nulla è volato via».
Versiltenda è l'azienda che ha installato le prime tre verande nuove in Passeggiata, quelle costruite sulla base dei moduli dettati dall'amministrazione Del Ghingaro, e a lei è stato affidato il compito di installarne altre. «I nostri lavori sono stati fatti ad opera d'arte - conclude Stagi - siamo abituati a operare così, come sanno bene i nostri clienti. Per questo non possiamo tollerare che girino informazioni completamente inesatte».
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