Sicurezza
Volano le verande nuove ci si difende con la plastica
VIAREGGIO. La notizia ha fatto il giro della Passeggiata più veloce del Libeccio che soffiava ieri: gli ombrelloni che sostituiscono la veranda nuova del bar “Prati”, uno dei locali storici della...
VIAREGGIO. La notizia ha fatto il giro della Passeggiata più veloce del Libeccio che soffiava ieri: gli ombrelloni che sostituiscono la veranda nuova del bar “Prati”, uno dei locali storici della Passeggiata, hanno ceduto al vento e addio veranda. Ieri mattina davanti al bar - come mostra la foto in questa pagina - era rimasto solo lo “scheletro” della veranda passata a miglior vita. «Il modello di struttura composto dagli ombrelloni dell’estate più i saliscendi verticali», commenta sconfortato Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata, «non ha retto al vento e alla bufera. Condizioni tipiche della città, come abbiamo tentato di spiegare invano all’amministrazione dell’allora sindaco Giorgio Del Ghingaro».
Sotto la veranda che ieri non ha tenuto, ricorda Vannozzi, «si tenne un incontro con gli allora amministratori, tutti contenti per la soluzione trovata. Ma i nostri tecnici erano stati chiari e, da tempo immemorabile: le verande della Passeggiata di Viareggio devono reggere alla violenza della pioggia e del Libeccio, Che non risparmiano nessuno».
Tanto che ieri, lo stesso ristorante-pizzeria “Eden”, locale con altrettanta storia e che è stato il primo a sperimentare negli anni passati la formula ombrelloni-saliscendi poi scelta per tutti dal Comune, ha avvolto l’intera “composizione” nella plastica per garantire la tenuta della veranda e proteggere dal maltempo la clientela.
Tra le questioni che spingono i commercianti della Passeggiata alle verande esterne - va ricordato - c’è il problema degli spazi interni, per quasi tutti molto risicati e comunque non sufficienti per garantire alle attività di sopravvivere rispetto al peso delle spese. Impossibile, insomma, pensare che se bar, ristoranti, pizzerie si trovano a fronteggiare il maltempo dell’inverno possano reggere solo utilizzando gli spazi interni che, in alcuni casi, proprio non ci sono.
Il problema è dei piccoli come dei grandi. E lo riassume bene l’esperienza che sta facendo lo stesso Vannozzi per la veranda del prestigioso bar-gelateria “Galliano” interamente ristrutturato da Roberto Vannozzi e dal fratello Galliano. Quello che dovrebbe essere richiamo e vanto per la città, nel Palazzo comunale diventa, invece, il problema dei problemi: «Mi hanno rinviato per quattro volte la commissione paesaggistica chiamata ad esaminare i diversi progetti che ho presentato, grazie al lavoro dell’architetto Enzo Iorio, per la veranda chiusa all’esterno del locale».
La sensazione, netta, è che senza la politica a Viareggio sia necessaria anche per l’esame di un progetto tecnico nell’iter dovuto, uguale in tutta Italia, cui sono tenuti gli uffici comunali che non mancano certo di competenze specifiche. «Magari aspettano la sentenza del Consiglio di Stato in materia di ricorsi elettorali - è la protesta di Vannozzi. Ma i tempi dell’economia, del commercio, del lavoro non valgono proprio niente!».
Lo stesso architetto Iorio aveva presentato, per conto dei commercianti della Passeggiata, un modello unico di veranda chiusa già all’assessore Valter Alberici. Il confronto era rimasto allo stadio di interlocuzione, senza un sì e senza un no. E gli stessi commercianti, una volta entrato in carica il commissario prefettizio Fabrizio Stelo lo avevano incontrato per metterlo al corrente dei problemi in sospeso e chiedere che qualcuno si prendesse l’onere di una decisione per non paralizzare le attività della Passeggiata. Il rinvio della commissione oggi raccontato da Vannozzi fa dedurre che decidere non si possa. Nonostante che la delibera approvata dal consiglio comunale a fine 2015 - quella presa con l’intento di rendere l’intera area più gradevole con verande tutte uguali - prevedesse la possibilità di installare verande chiuse previo passaggio con la Soprintendenza. Insomma, cosa ostacoli una scelta arrivati a questo punto i commercianti della Passeggiata proprio non riescono a capirlo.
«Ora vediamo che cosa accade con la convocazione della commissione paesaggistica che è stata rinviata proprio a domani (oggi per chi legge, ndr)», sono ancora le parole di Vannozzi. Sul tavolo di chi deve decidere ci sono quattro progetti per “Galliano”, tutti centrati sulle linee guide fissate dalla delibera 2015, usciti dalla progettazione di un tecnico esperto, e la scelta potrebbe essere quella che risolve i problemi a tutti, dando un’indicazione certa. «Certo è che il maltempo di questi giorni - conclude amareggiato il presidente del Consorzio Passeggiata - ha dimostrato che meritavamo di essere ascoltati quando ponevamo il problema delle tenuta delle nuove strutture».
Oltre a questo argomento, Vannozzi ne pone un altro, destinato a diventare di stretta attualità nel giro di breve: «La decisione di estendere il circuito del Carnevale anche a Città Giardino è stata votata, approvata in qualche organismo, è definitiva?».
Questione non da poco. Perché i commercianti di questo tratto di Passeggiata non essendo nel circuito non hanno mai dovuto smontare le verande a ridosso dell’inizio del Carnevale. Se lo dovranno fare per l’edizione 2017 della manifestazione, qualcuno dovrà dirglielo per tempo. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
