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Versilia

Valori choc del tallio: in una casa cento volte sopra il limite

di Luca Basile
Valori choc del tallio: in una casa cento volte sopra il limite

È successo a Valdicastello dopo un blackout di due ore provocato dal temporale Le analisi sono state fatte fare all’Università di Pisa che ha inviato i risultati anche al sindaco

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PIETRASANTA. Ancora il tallio a Valdicastello. Ancora valori ben oltre la soglia di legge. Ma in questo ultimo caso quanto rilevato, nei giorni scorsi, nell’acqua del rubinetto di un’abitazione nella frazione, ha dell’inverosimile: si parla infatti di un dato quasi cento volte superiore rispetto al consentito. Per intendersi. 186 microgrammi per litro - il limite è 2 - certificati dal Dipartimento di scienze della Terra dell’Università di Pisa.

«I campioni fatti esaminare - fanno sapere dal Comitato di Valdicastello - sono due e provengono da un’utenza domestica. A curare i prelievi un cittadino che preoccupato dal colore marrone dell’acqua che fuoriusciva dal rubinetto aveva appunto deciso di mettere l’acqua in due campioni raccolti uno a dieci minuti di distanza di tempo dall’altro. Il primo, torbido, presentava come detto una concentrazione di tallio pari a 186 ug/L, il secondo, limpido, 11.2».

Da qui l’invio, con lettera datata due giorni fa, degli esiti, a firma dei professori Petrini, D’Orazio e Giannecchini, al sindaco Massimo Mallegni, a Gaia e ancora al Comitato tallio Valdicastello. per le valutazioni del caso. «Lo scorso 27 ottobre a causa di un temporale è saltata, per due ore, l’energia elettrica a Valdicastello. In coincidenza con questa problematica dal rubinetti delle case è uscita acqua marrone - raccontano dal Comitato - sugli esiti, scioccanti, delle analisi emersi grazie all’iniziativa di questo cittadino, l’ultima parola, spetta a Gaia. A noi di Valdicastello non resta che rabbia, amarezza e sfiducia. E tante domande: com’è possibile che in un’abitazione e a questo punto chissà in quante altre utenze, il 27 ottobre sia stata riscontrata una presenza di tallio nell’acqua quasi cento volte superiore alla soglia di legge? Da dove è arrivata questa quantità smisurata di tallio? La sorgente Moresco è controllata? Qualcuno ci dica - continuano Comitato e Associazione per la tutela ambientale della Versilia - cosa dobbiamo fare perché qui se piove, se salta la luce, se vengono fatti dei lavori, è sempre un potenziale problema. E se una qualsiasi persona, la notte del black out ha bevuto l’acqua, quali rischi ha corso o sta correndo? Possibile mai che siamo riusciti a venire a conoscenza di questi dati grazie all’impegno di un singolo cittadino e non da parte di chi è preposto ai controlli? A Valdicastello su 503 utenze, 22 non possono utilizzare l’acqua a fini potabili e 8 sono attenzionate sempre causa tallio, senza dimenticare che, ad oggi, Gaia non ha ancora reso noti gli esiti delle analisi eseguite dopo i lavaggi. Perché? Così come troviamo inaccettabile che venga ancora chiesto ai cittadini di fare scorrere l’acqua del rubinetto prima dei controlli... Serve un perito super-partes, serve una comunicazione immediata: serve la massima tutela da parte delle istituzioni. La richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm Lucia Rugani dei due dirigenti di Asl e Gaia? Non vogliamo commentare. Possiamo solo dire che siamo stanchi e molto preoccupati: da questa emergenza che ha cambiato la nostra vita di ogni giorno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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