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Comitati contro Gaia «Delusi dall’incontro»

Comitati contro Gaia «Delusi dall’incontro»

Continua la battaglia dei cittadini per far uscire i Comuni dalla società Acqua alla Gola: «Se restiamo le tariffe continueranno ad aumentare»

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VIAREGGIO. C’è forte delusione nel Comitato Acqua alla Gola Versilia che ha recentemente incontrato, tramite una a delegazione, i rappresentanti di Gaia, l’azienda che gestisce il servizio idrico. All’incontro era presente anche il sindaco di Camaiore, il vicesindaco di Massarosa, Damasco Rosi, e l’assessore di Camaiore alle partecipate, Simone Leo.

«L'impressione ricevuta è che Gaia e la parte politico-amministrativa non siano adeguatamente sensibili alle richieste presenti nell'elenco inviato loro prima della riunione - scrivono i comitati in una nota - In particolare, la parte politica non è sembrata intenzionata a recuperare la gestione del sistema idrico locale, al di fuori di Gaia».

Uno dei temi della campagna del comitato si basa sulla richiesta ai Comuni di uscire da Gaia e tornare a gestire autonomamente il servizio idrico.

«Si è cercato di far comprendere - continuano dal comitato - che una realtà territoriale come quella che sta gestendo Gaia con ben 48 Comuni non può né comprendere, né rappresentare tutte le varie realtà territoriali, per cui servirebbe una struttura più piccola e mirata, per meglio rappresentare realtà e territorio del tipo "Bacino della Versilia"».

Non un’uscita completa, ma perlomeno comprensoriale: «Entrambi hanno parlato di tariffe che sempre più tenderanno ad aumentare e ne parlavano come se si trattasse di una cosa banale ed inevitabile, ed è sembrato che non comprendessero che questo metterà in difficoltà gli utenti, peggiorando una situazione che già adesso prevede l'applicazione di tariffe non del tutto sostenibili».

Per quanto riguarda le “partite pregresse” prima, e la nuova regolamentazione del “deposito cauzionale” poi, che hanno contribuito a far lievitare gli importi delle bollette negli ultimi due anni, sia il gestore che gli amministratori presenti, hanno giustificato le due iniziative le delibere emesse dall’Aeegsi (l’Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico).

«Per quanto l'amministratore delegato, Paolo Peruzzi, abbia motivato la procedura e l'origine del deposito cauzionale, finalizzata a ridurre le morosità e quindi difficoltà di bilancio, riteniamo che non si possa nascondere una cattiva gestione di Gaia, negli anni, che ha determinato lo stato attuale delle cose. In finale di riunione su precisa domanda “qualità e certificazione dell’acqua”, ci hanno riferito che a breve metteranno la certificazione in bolletta, ma va chiarito che le analisi le ha fatte Gaia e non un ente terzo».

Così Gaia sarà sia l’ente controllato che il suo controllore.Su richiesta dei cittadini, quindi, e in attesa di un nuovo incontro, il comitato ha deciso quindi di continuare la raccolta firme.

«Stiamo inoltre vagliando anche altre richieste in merito alla trasparenza per una giusta informazione continua ai cittadini stessi», hanno concluso.

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