Il Tirreno

Versilia

Chirurgo pedinato al ristorante mentre i ladri gli svaligiano la casa

di Claudio Vecoli
Chirurgo pedinato al ristorante mentre i ladri gli svaligiano la casa

Venerdì sera il medico viareggino era andato insieme alla moglie a cena con alcuni amici I banditi gli sventrano due cassaforti con un frullino e portano via denaro e gioielli per 50mila euro

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VIAREGGIO. Mentre un complice li ha pedinati e tenuti d'occhio mentre erano al ristorante per una cena con degli amici, i ladri gli hanno svaligiato la casa. Aprendo con un frullino le due cassaforti, rovistando in ogni angolo della casa e portando via denaro, gioielli, telefonini e altri preziosi per quasi cinquantamila euro. Un colpo da veri professionisti, quello messo a segno venerdì sera nell'abitazione di un conosciutissimo chirurgo a due passi dal lungomare. Che poi, quasi a voler mettere la propria firma sul furto, hanno lasciato in bella vista su un tavolo una banconota da cento euro.

I ladri sono entrati in azione poco dopo le 20,30. Senza lasciare niente al caso. Sull'episodio stanno adesso indagando i carabinieri, ma con ogni probabilità i componenti della banda - almeno tre persone - si sono minuziosamente suddivisi i compiti: uno di loro, senza dare nell'occhio, ha seguito i proprietari che stavano uscendo di casa - lui medico dell'ospedale Versilia, lei sorella di un noto professionista viareggino - per andare a cena con degli amici al ristorante "da Giorgio"; gli altri sono invece materialmente entrati in casa. «Quasi certamente qualcuno ci ha seguito - racconta il medico viareggino - ed ha controllato che non uscissimo dal ristorante prima del tempo. Nel frattempo gli altri hanno messo a segno il furto assolutamente indisturbati».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14234319:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/10/12/news/viareggio-incinta-di-sette-mesi-scopre-i-ladri-in-casa-1.14234319]]Una volta sicuri di avere campo libero, i ladri hanno scavalcato un cancello e, attraverso una corte interna, sono riusciti ad arrivare alla terrazza della casa del medico che si affaccia sul retro della strada. E anche qui hanno eseguito un lavoro da professionisti. Visto che la vetrage che chiude la terrazza è antisfondamento, hanno sfilato uno dei grossi vetri dall'infisso e sono entrati evitando così di fare rumore e richiamare l'attenzione dei vicini. «Dietro la nostra casa abita una famiglia che possiede un cane, ma neppure lui ha avvertito nulla di strano», continua il chirurgo.

Entrati all'interno dell'abitazione, i ladri hanno cominciato a cercare un po' ovunque. In primis nella zona notte al primo piano, dove spostando alcuni quadri hanno trovato le due cassaforti a parete. E con un frullino che si erano portati dietro, le hanno sventrate senza troppi complimenti. Arraffando tutto quello che c'era di prezioso: orologi, preziosi, catene d'oro, bracciali, orecchini e anche una somma (fortunatamente non troppo consistente) in contanti. «A parte quello che io e mia moglie indossavamo per la cena - prosegue il medico - ci hanno portato via tutto. E, al di là del danno economico che comunque non è indifferente, la cosa che ci ha fatto più rabbia è che ci hanno preso i ricordi di una vita. Da alcuni preziosi che appartenevano ai miei genitori ai regali che ci eravamo fatti negli anni io e mia moglie». Poi, amaramente, aggiunge: «E sono ladri che sapevano il fatto proprio, visto che un paio di orecchini di bigiotteria che appartengono a mia moglie e che sono di scarso valore li hanno lasciati lì».

I ladri sono poi scesi al piano terra. E, dopo aver cercato una eventuale altra cassaforte nella sala, hanno cominciato a saccheggiare anche l'argenteria. Ma a questo punto, con ogni probabilità, hanno dovuto abbandonare il lavoro in fretta e furia. «A conferma del fatto che qualcuno stava tenendoci d'occhio al ristorante - aggiunge il chirurgo - quando intorno alle 23,30 siamo rientrati a casa, all'esterno tutto era apparentemente tranquillo. Quando siamo entrati, però, abbiamo trovato il salotto all'aria, ma i ladri non erano riusciti a completare il lavoro. Considerato che per uscire serviva loro un po' di tempo, qualcuno deve averli avvisati con un telefonino che eravamo usciti dal locale. Così hanno avuto il tempo per allontanarsi senza essere visti da nessuno».

C'è poi un dettaglio che ha colpito la coppia di coniugi derubata. «I ladri hanno lasciato in bella vista su un tavolo una banconota da cento euro che avevano rubato dalla cassaforte. E' sembrata quasi una firma del colpo. Chissà se, dopo averci derubato, si sono anche voluti prendere gioco di noi…»

Una volta resisi conto di quanto era accaduto, i due coniugi non hanno potuto far altro che dare l'allarme. Ma quando dopo alcuni minuti i carabinieri sono arrivati, dei ladri non c'era più traccia.

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