Italia
Caccia e pesca: arriva l’accordo sulle aree di gestione
MASSAROSA. Cacciatori e pescatori, due categorie che in alcuni casi si incontrano: accade a Massarosa dove si sono verificati episodi per cui si sono incrociati alcuni eventi, con il rischio per l’inc...
MASSAROSA. Cacciatori e pescatori, due categorie che in alcuni casi si incontrano: accade a Massarosa dove si sono verificati episodi per cui si sono incrociati alcuni eventi, con il rischio per l’incolumità.Sono state fatte alcune gare di pesca nel comune di Massarosa anche in periodo di caccia. Il problema è sorto perché i partecipanti erano molto numerosi e accorrevano alla pesca del "boccalone" anche da fuori regione.
È stato trovato un accordo tra le associazioni dei cacciatori e dei pescatori, è intervenuto anche l’assessore con delega alla caccia e alla pesca, Mariano Donati. La Pro loco di Massarosa ha fatto da intermediario. Quando ci sarà la stagione della caccia sarà impossibile pescare nelle zone dedicate.
Per facilitare coloro che vengono da fuori per le gare di pesca saranno fatti dei volantini e alcune mappe del territorio dove è possibile controllare gli specchi d’acqua dove è possibile pescare: nei canali demaniali, nella zona parco ma comunque fuori dalle proprietà private.
Il padule di Massarosa è infatti per il 90% di proprietà privata ed è necessario che chi pratica la pesca faccia attenzione ad entrare nelle zone venatorie. In accordo con i vari enti, per facilitare l’osservanza dei divieti verranno posti dei cartelli nei luoghi interdetti.
L’associazione fa sapere ai pescatori che la zona denominata comunale e comunque in tutti i “chiari” (gli specchi d’acqua e i laghetti) sono di proprietà privata e quindi interdetti alla pesca.Nel periodo di caccia chiusa, sempre rispettando la proprietà privata, nessun cacciatore è contrario alla pesca. Quindi da febbraio a luglio (compresi) sarà possibile praticarla liberamente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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