Il Tirreno

Versilia

I nostri dieci motivi per salvare il belvedere: quali sono i vostri?

di Valentina Landucci
I nostri dieci motivi per salvare il belvedere: quali sono i vostri?

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VIAREGGIO. La motivazione è uno dei motori del mondo. Per questo quando, di fronte all’abbandono e all’incuria che da anni caratterizzano un luogo simbolo dell’identità di Viareggio come piazza Mazzini, e abbia deciso di proporre una campagna per salvarlo dal degrado ci siamo interrogati sul perché. E i motivi che abbiamo trovato sono tanti. A questa piazza sono legati ricordi, emozioni, storie. Ciascuno ha i propri. Noi ne abbiamo scelti dieci, pescati nell’armadio della memoria o più recenti: i dieci buoni motivi che ci hanno fatto dire: «Basta dobbiamo fare qualche cosa per il nostro Belvedere».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14360763:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/11/04/news/il-ragazzo-del-belvedere-viareggio-merita-di-piu-1.14360763]]C’è l’emozione, irripetibile, dell’attesa nelle migliaia di sguardi immortalati dai nostri fotografi durante le notti mondiali del 2006 quando l’intera città - come tutta Italia ma ancora di più - aspettava la vittoria degli Azzurri di Marcello Lippi, un viareggino sul tetto del mondo che «mai nessuno come lui», che «solo un viareggino ce la poteva fare», che «questo Mondiale l’abbiamo vinto noi». Ci sono i segni della storia passata da questo luogo simbolo: quelli del Ventennio, della guerra e di un tragico incidente che costò la vita a 16 civili. L’esplosione nella quale andò distrutta la Casa del Fascio: al suo posto, a distanza di 71 anni, c’è ancora un vuoto, un cantiere incompiuto. Quegli stessi segni della storia rappresentati da Palazzo delle Muse, l’ospizio per i bimbi poveri che avevano bisogno di curarsi al mare. E di fronte la fontana, oggi malandata, che negli anni Trenta fu edificata per stupire il pubblico tra giochi d’acqua e di luce. E poi ci sono gli spettacoli. Quelli passati da qui e rimasti nella memoria collettiva come il concerto di Santana. E quelli che qui trovano sede ogni anno: il Carnevale con i suoi riti, le sue tradizioni e la sua straordinaria capacità di stupire e innovarsi anno dopo anno.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14355758:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/11/03/news/e-del-degrado-1.14355758]]Ci hanno emozionato, stupito, affascinato anche altri momenti della vita di questa piazza che abbiamo scelto come buoni motivi per non abbandonarla al degrado. Ma ciascuno dei nostri lettori avrà la sua opinione, i suoi perché. Ci sono motivi migliori dei nostri per salvare questo simbolo dell’identità di Viareggio? Scrivetecelo. Inviateci messaggi sulla nostra pagina Facebook o per mail a viareggio@iltirreno.it. Insieme alle vostre foto che raccontino la meraviglia di questo luogo del cuore.

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