Gioco
Giovanni Salmaso lascia la tabaccheria di famiglia al Mercato
Nei 110 anni di storia dell’attività ha avuto fra i suoi clienti anche personaggi come Giacomo Puccini e Giorgio Gaber
VIAREGGIO. L’edicola tabacchi Salmaso passa di mano. Da qualche giorno, infatti, Giovanni Salmaso ha ceduto la storica attività di famiglia con sede in via Giuseppe Verdi a Massimo Pasquali.
Un passaggio di testimone che arriva alla vigilia di un anniversario importante per il negozio. La rivendita di tabacchi "Salmaso" ha infatti iniziato la propria attività il 1° ottobre 1907 e il prossimo anno compirà 110 anni: un traguardo prestigioso che si appresta a tagliare con una nuova gestione, anche se sempre nell'ambito parentale. Aperta da Germanico Salmaso, che dopo aver militato nei Carabinieri, di cui fece anche parte della Banda Reale dell'Arma come suonatore di flauto traverso, fu congedato e come premio di fine servizio ebbe la licenza per la vendita di sale e tabacchi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.2825570:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2011/11/29/news/buona-cucina-e-tabacco-il-salmaso-lo-ricorda-cosi-1.2825570]]Alla morte di Germanico fu portata avanti dalla moglie Beppa e poi l'attività passò al figlio Alvise, dopo nelle mani di Giancarlo Salmaso per oltre trent'anni, che lavorando con amore e passione ha fatto fare all'esercizio un vero e proprio salto di qualità, tanto da divenire un negozio rinomato e conosciuto in Italia e non solo, specializzato quanto concerne il fumo della pipa e dei sigari, da sempre frequentato da illustri personaggi, da Giacomo Puccini, Sandro Pertini, Giorgio Gaber e Marcello Lippi.
Giancarlo, Accademico della Pipa, aveva fatto del negozio un punto di incontro per letterati ed artisti ricordiamo Silvio Micheli, Renato Santini e Serafino Beconi, una sorta di cenacolo che ha dato vita nel tempo ad importanti iniziative culturali, molte delle quali anche rivolte al mondo della scuola come il concorso "Il piccolo giornalista" in collaborazione con la redazione de Il Tirreno, oppure il Premio "Il viareggino dell'anno".
Alla morte di Giancarlo l'attività è passata alla moglie Giovanna al figlio Giovanni che hanno continuato la gestione con passione e con il suo stesso entusiasmo fino ai primi giorni di ottobre, quando hanno passato la mano a Massimo Pasquali che è subentrato coadiuvato dalla sorella Simona e dalla moglie Katia.
Giovanni Salmaso ha però conservato il marchio del "Salmaso Pipa Club" garantendo lo sviluppo ed il potenziamento delle attività rivolte non solo al mondo della pipa, ma anche alla valorizzazione della storia e della cultura di Viareggio, come già fatto in passato con iniziative come il restuaro del monumento dedicato a Percy Bysshe Shelley e il gemellaggio con Nagasaki in occasione della realizzazione della pipa dedicata a Giacomo Puccini.
Paolo Fornaciari
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