Il Tirreno

Versilia

l’iniziativa

A tavola si gusta con tutti i sensi

di Chiara Buratti
A tavola si gusta con tutti i sensi

Al via un originale corso itinerante sul “cibo sentito”

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PIETRASANTA. Ritrovarsi riscoprendo il gusto ed il piacere della buona tavola è l’obiettivo del progetto “Cibo sentito”: il programma messo a punto dalla psicoterapeuta Elena De Pasquale e dalla nutrizionista Ilaria Ceccotti. Una serie di appuntamenti aiuteranno tutti coloro che vivono situazioni di disagio alimentare e che vogliono cambiare le proprie abitudini nutrizionali a “mangiare consapevolmente” alla riscoperta dei bisogni primari, come la fame.

I soggetti che vivono disturbi di tipo nutrizionale spesso, infatti, mangiano non perché siano realmente affamati, ma perché il pasto viene da loro identificato come valvola di sfogo da situazioni di ansia, rabbia e nervosismo. Grazie agli incontri organizzati dalle due dottoresse, i partecipanti potranno iniziare un percorso di sensibilizzazione volto al cambiamento della percezione del cibo. Stasera, nel ristorante "Officina sapori locali e forme d’arte", a Pietrasanta, ci sarà appuntamento con il seminario esperienziale. La riscoperta dei sensi e delle emozioni assaporando il buffet diventerà il tema della serata. Ospite d’onore sarà Serena Barsottelli, scrittrice viareggina ed autrice di “Voracemente”, che racconterà due brani inediti. Successivamente, i partecipanti mangeranno bendati alla riscoperta dei gusti e delle sfumature del cibo. «La nostra è una società estremamente ansiogena – racconta la dottoressa De Pasquale – che si dimentica del presente pensando, troppo spesso, al futuro. Questo è uno dei problemi che si riflette sull’alimentazione». Stanchi e pieni di cose da fare, chi di noi ha il tempo di sedersi e gustarsi il pasto? Quasi nessuno. Una cattiva abitudine che, a lungo tempo, si riflette su corpo e psiche. «Ai giorni d’oggi, dove conta di più un piatto ben presentato piuttosto che una pietanza di buona qualità, il rapporto con il cibo è molto cambiato – spiega la dottoressa Ceccotti – anni fa ben poche persone pensavano di scattare una foto al piatto prima di mangiare. Oggi è diventato più importante “cristallizzare l’immagine” piuttosto che gustarsi il pasto».

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