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Tagli alla cooperativa: licenziata l'ex vice sindaco

di Donatella Francesconi
Gloria Puccetti, ex vicesindaco di Viareggio
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Gloria Puccetti, ex vicesindaco di Viareggio

Gloria Puccetti senza lavoro: «Colpa della politica»

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VIAREGGIO. C’è posta per te, senza lieto fine e con tanta rabbia per quelle poche righe che annunciano il licenziamento. Destinataria è Gloria Puccetti, ex vice sindaco e assessore, ex consigliera comunale, una vita a sinistra.

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Responsabile del “Progetto Trio” per Viareggio, Puccetti lavorava per la cooperativa “So&Co” alla quale la Regione ha annunciato che non ci saranno altre proroghe per la gestione degli sportelli del “Progetto Trio”, nati per indirizzare alla formazione più adatta chi va in mobilità o in cassa integrazione. Insieme a lei perdono il posto, a fine 2016, i due addetti degli sportelli di Castelnuovo Garfagnana e Capannori, «Lavoro e formazione sono passati dalla Provincia alla Regione», racconta Puccetti al “Tirreno”, «attraverso quei lenti calvari che la politica è in grado di imbastire». La Regione «non sa ancora cosa far del “Progetto Trio”, ammesso che sia al corrente dell’esistenza e dunque è arrivato lo stop».

Negli ultimi dieci anni gli sportelli che svolgevano questa attività sono stati centrali per tutti coloro che hanno perso il lavoro nella crisi economica che ha attanagliato il Paese: «La legge - ricorda Puccetti - aveva stabilito che se non frequentavi il corso di formazione proposto dal Centro per l’impiego non riscuotevi l’indennizzo della mobilità». Ci sono stati giorni, la mente va indietro nel tempo, «in cui trovavo la fila di persone fino al bar dello stadio».

Certo, come sempre, anche su questo terreno si registrano le italiche incongruenze: «La formazione cui avviavamo le persone non era certificata. Pur essendo identica a quella “privata”, che veniva effettuata a pagamento. Ma ricordo ancora la soddisfazione dei ragazzi che potevano inserire nei curriculum per i cantieri della nautica il corso di Cad per il quale non avevano speso un euro».

Un punto di osservazione importate, quello di Gloria Puccetti: «La politica ha rovinato il mondo del lavoro. Dal quale oggi entri ed esci come dalle porte girevoli. Dove competenza e professionalità non contano più niente. Tanto che i nostri ragazzi vanno a lavorare all’estero». Ed il sindacato, rincara la dose l’ex vice sindaco, «è impegnato a difendere le categorie che hanno sempre più certezze. Io, quando ho aperto la lettera di licenziamento, non sapevo neppure su quale scrivania andare a battere un pugno. Che almeno fa...».

Per Puccetti, quello al “Progetto Trio” è stato il lavoro del dopo lutto. L’azienda in cui lavorava al momento in cui il figlio Matteo Valenti è morto per le ustioni riportate in fabbrica è infatti fallita. In questi anni Gloria è stata il simbolo delle tante battaglie sulla sicurezza, prima con il Comitato Matteo Valenti, poi insieme ai familiari delle vittime della strage di Viareggio. Un’unione che ha portato alla nascita del Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” che riunisce le vittime delle troppe stragi d’Italia. Ma Gloria Puccetti è anche l’assessore all’ambiente che - unica voce negli ultimi dieci anni - ha dimostrato che il costo del servizio rifiuti a Viareggio, arrivato fino a 21 milioni, può essere ridotto drasticamente. Una voce che non ha avuto paura. E agli inquirenti, poi fermati dall’intervento del giudice per le indagini preliminari, ha raccontato, spiegato, dimostrato lungo i meandri di quel servizio, di quei conti.

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