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Sciopero alle Poste nuovi disagi in vista

Sciopero alle Poste nuovi disagi in vista

VIAREGGIO. Il sindacato dei lavoratori delle Poste Cgil Slc indice per domani uno sciopero generale con lo slogan «Per fermare la privatizzazione di Poste Italiane, per difendere il futuro». Lo...

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VIAREGGIO. Il sindacato dei lavoratori delle Poste Cgil Slc indice per domani uno sciopero generale con lo slogan «Per fermare la privatizzazione di Poste Italiane, per difendere il futuro». Lo sciopero è stato proclamato per l’intera giornata con una manifestazione a Firenze e un presidio di fronte al ministero dell’Economia e delle Finanze. e una manifestazione davanti alla sede aziendale nel Lazio. Lo sciopero riguarderà naturalmente anche la Versilia, dove da anni si registrano disagi sia nel recapito che agli sportelli. I sindacati lamentano tagli continui di personale, che rendono complicato il lavoro dei dipendenti. Fatto sta che la posta, soprattutto a Viareggio, arriva con ritardi enormi.

«Le segreterie nazionali regionali e territoriali di categoria - si legge in una nota - ritengono estremamente grave e peraltro antieconomica l'intera operazione di dismissione da parte dello Stato, in considerazione che dal 2002 ad oggi Poste italiane ha sempre avuto bilanci positivi e ha versato consistenti dividendi al Ministero del Tesoro, azionista di riferimento. La ritengono grave a maggior ragione per il ruolo infrastrutturale strategico di Poste italiane, che solo il Governo pubblico può sfruttare a vantaggio del sistema economico del Paese con i dovuti e necessari investimenti». Un problema che inevitabilmente, come sottolineano i sindacalisti locali, coinvolge anche il nostro territorio. Con i problemi che sono ormai comuni a tutti di scarso personale, sia agli sportelli, che al tempo stesso per i postini. Ritardi nella consegna della posta e nello stesso tempo disagi negli uffici sia d’estate che d’inverno. In alcuni casi ci sono anche due soli impiegati in uffici in giornate di punta, con pagamenti delle pensioni e in giorni in cui ci sono delle scadenze di pagamento.

Nonostante da anni i sindacati facciano pressione alla direzione e la clientela protesti, di migliorie se ne sono viste davvero poche. Sono anche queste le motivazioni che hanno indotto le segreterie sindacali a lanciare una fase di forte mobilitazione che culminerà con lo sciopero di domani con manifestazioni in tutta Italia dalle 9,30 fino alle 14.

Roy Lepore

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