Sicurezza
Le Dogane: i cancelli vanno sanati
Lettera agli stabilimenti balneari per garantire l’accesso a soccorsi e controlli
VIAREGGIO. I cancelli degli stabilimenti balneari della Passeggiata, e forse non sono quelli di questa zona, dovranno essere sanati e resi accessibili agli enti di controllo che operano in ambito demaniale. È la comunicazione inviata dall’Agenzia delle Dogane in base alla quale i balneari dovranno rivolgersi ai tecnici di fiducia per capire come adempiere.
Un passaggio di questo genere è stato già compiuto a Pietrasanta. Le soluzioni - spiega la Capitaneria che ha seguito passo passo quanto avveniva negli stabilimenti della Versilia Nord - possono essere modificare il tipo di chiusura, trasformandola in automatica, oppure rendere i cancelli facilmente abbattibili in caso di necessità. In ogni caso, la comunicazione inviata dall’Agenzia delle Dogane prevede che le chiavi dei cancelli siano consegnate all’Associazione balneari, individuata evidentemente come il soggetto immediatamente disponibile in caso di necessità.
La protesta degli operatori balneari è stata immediata, perché i cancelli non esistono certo da ieri e quando sono arrivati, decenni fa, nessuno ha avuto niente da obiettare. Inoltre, la questione posta dalla Agenzia delle Dogane pone, inevitabilmente, il problema di come assicurare la sicurezza dello stabilimento.
Ma non va dimenticata la sentenza del Consiglio di Stato, lo scorso anno. Con la quale si stabilisce che impedire l’accesso al mare è condizioni per non avere la concessione demaniale. Far quadrare il cerchio non sarà cosa semplice.
Donatella Francesconi
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