Il Tirreno

Versilia

Caos e disagi sui treni per i Comics

Convogli in ritardo per andare a Lucca, tempi raddoppiati per gli altri pendolari

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Hanno indossato i costumi dei loro personaggi preferiti e affrontato col sorriso stampato in volto i viaggi in treno, incuranti dell’assenza totale di spazio vitale. All’andata come al ritorno. Magia del Lucca Comics.

Erano tanti, tantissimi. Mettersi a contarli? Un inutile spreco di tempo. Quel tempo che hanno perso quelli che cosplayer non sono. Si riconoscevano subito, nei vagoni stracolmi, tra rabbia e rassegnazione, come se la nuvola di Fantozzi avesse perseguitato solo loro. Il calcolo è impietoso, ma più semplice da eseguire: basta sommare i minuti di ritardo accumulati dai convogli che sono transitati da Lucca per raggiungere le diverse città della Toscana. Trenitalia - in accordo con la Regione Toscana - ha predisposto per tutta la durata della manifestazione oltre 100 treni straordinari. 108mila posti in più garantiti con una specifica riorganizzazione degli accessi alla stazione del capoluogo di provincia per gestire a dovere i flussi incessanti di persone diretti verso il centro città o da lì provenienti. Non è bastato. Almeno non per quelli che del Lucca Comics ne avrebbero fatto volentieri a meno.

Così come i disagi alla circolazione ferroviaria che si sono manifestati nei cinque giorni dell’evento. In particolare sulla linea Firenze-Viareggio, quella “dannata”, penalizzata per vocazione: colpa della mancanza di quel secondo binario tanto discusso ma ancora non realizzato. L’inserimento di ulteriori convogli su una tratta già di per sé al limite in situazioni ordinarie ha inevitabilmente fatto scoppiare il caos. In qualsiasi ora del giorno. Treni traboccanti di viaggiatori, la maggior parte mascherati, sin dal mattino presto.

Molti sono saliti senza biglietto, complici le lunghissime code agli sportelli, alle biglietterie automatiche e all'edicola della stazione. Partenze (da Viareggio) posticipate di 10-15 minuti in media, ritardi cresciuti esponenzialmente perché con un solo binario a disposizione se un treno è in movimento, quello incrociante deve attendere in una stazione intermedia prima di poter riprendere il cammino. E così per spostarsi da Viareggio a Lucca ci sono voluti in media circa 30 minuti, rispetto ai 20 previsti. Il peggio lo ha però vissuto chi dalla Versilia doveva recarsi in una delle città comprese tra la Valdinievole e Firenze. E viceversa. La durata del viaggio Viareggio-Pescia (40 minuti di norma), nel periodo del Lucca Comics ha spesso raggiunto gli 80 minuti. In alcuni casi, peggio ancora, la tripla cifra: 100 minuti, vale a dire un'ora più di una giornata qualunque. Alcuni passeggeri non sono riusciti a prendere il treno proveniente da Firenze (con destinazione Versilia). Zero posti disponibili, neppure negli spazi comunicanti tra una carrozza e l'altra. «Ne arriva un altro tra dieci minuti, prendete quello», l’esortazione del controllore agli esclusi di turno. Ha visto che non erano travestiti da supereroi. Ha immaginato che non dovessero recarsi ai Comics. Peccato che il convoglio a cui lui stesso si riferiva non terminasse il suo tragitto a Viareggio, bensì a Lucca. E prevedeva fermate in tutte le stazioni intermedie, impiegando più tempo per giungere a destinazione. La coincidenza per Viareggio è saltata, ovviamente. Anche perché, a causa della regolamentazione di accesso ai binari, paradossalmente, chi è sceso da quel treno è dovuto uscire dal retro della stazione, fare il giro a piedi (servendosi della passerella) e rientrare dall'atrio per montare sul successivo, diretto a Viareggio. Quello dell'ora seguente. Che non è potuto ripartire fino a quando non sono scesi tutti i cosplayer. Sorridenti, almeno loro.

Gabriele Noli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze