Il Tirreno

Versilia

Via libera al trasloco alla stazione del comando dei vigili

di Luca Basile

Salta invece l’intesa tra Comune e Rete ferroviaria italiana per la realizzazione di uffici e negozi e l’uso dei parcheggi

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PIETRASANTA. Il Comando vigili alla stazione: c’è l’accordo fra Comune e Rete ferroviaria italiana. Un’intesa, quella siglata nei giorni scorsi, che apre di fatto al trasloco, dalla palazzina di via Marconi, ad uffici e personale della polizia municipale anche se restano da definire tempistica e modalità dell’operazione. Ma chi pensa e auspica che la nuova sede dei vigili sia il primo passo verso il recupero della stazione cittadina, da tempo in stato di preoccupante abbandono, è fuori strada: sempre nei giorni scorsi Rfi ha fatto sapere all’amministrazione comunale di non essere interessata, quanto meno in questa fase, alle opzioni contenute nel regolamento urbanistico.

Lo scenario prospettato dall’allora amministrazione Lombardi era infatti quello di consentire alle Ferrovie la possibilità di realizzare negozi ed uffici nella zona del terminal bus garantendo, al tempo stesso, al Comune, la titolarità dei parcheggi di zona. Opzioni, come detto, però rigettate dai referenti di Rete Ferroviaria italiana. «La vicenda del parcheggio della stazione - spiega il vice sindaco Daniele Mazzoni - è uguale a quella già vissuta per l’area di sosta all’ex Asl di via Sarzanese con previsioni urbanistiche, approvate a suo tempo dalla passata amministrazione. Previsioni che non riscuotono l’interesse della proprietà. Ed è infatti quello che ci è stato ribadito durante il nostro ultimo incontro. Dovere di chi amministra una città come Pietrasanta è però quello di trovare una soluzione vista la necessità di individuare parcheggi funzionali e sicuri. Per questo motivo torneremo a parlare con Rfi con la priorità di individuare una via di uscita nell’interesse dei residenti, delle attività commerciali e dei turisti. La verità è che, al netto di tanti discorsi, serve un piano attuabile, pratico e non filosofico perché poi, quando vai a discutere, devi trovare un punto di intesa» ribadisce Mazzoni.

Rfi, a quanto pare, puntava ad un recupero volumetrico, in chiave edilizia, delle case cantoniere oggi dismesse: recupero però rigettato dall’amministrazione di Domenico Lombardi. Da qui l’irrigidimento delle Ferrovie che lascia in scia una preoccupante certezza: la stazione, ad oggi, nonostante raccolte firme e interventi in diverse sedi, resta infatti una vetrina indecorosa alle porte della città. Non c’è una biglietteria - da anni - così come non c’è un punto di informazioni turistiche, non c’è un bar - chiuso a doppia andata sempre da alcuni anni - e controlli e sicurezza sono, in particolare la sera, ai minimi termini. La sede del Comando vigili in zona è un importante punto di partenza, ma serve ben altro per ridare “dignità” alla stazione.

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